Caso Amara: difesa Davigo, ‘va assolto, non ha offeso l’onore di Ardita’
Brescia, 20 giu. (Adnkronos) – “Piercamillo Davigo non ha compiuto nessuna violazione”, non sussiste il danno per Sebastiano Ardita, parte civile nel processo bresciano ed ex componente del Csm, “per questo chiediamo l’assoluzione con la più ampia formula liberatoria”. Lo sostiene nella sua arringa l’avvocato Domenico Pulitanò che, insieme al collega Francesco Borasi, difende l’ex componente del Csm per rivelazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta sulla presunta loggia Ungheria.
L’accusa è di aver preso dalle mani del pm milanese Paolo Storari i verbali segreti di Piero Amara, in cui l’ex avvocato esterno di Eni ha svelato l’esistenza della presunta associazione massonica, di cui avrebbero fatto parte anche componenti del Consiglio superiore della magistratura tra cui Ardita. “Non una messa in stato di accusa” è stata la scelta dell’imputato, a dire dei difensori, di mostrare quei verbali segreti con tanto di decine di nomi influenti. La scelta di mostrarli a più colleghi del Csm è “di mettere in guardia persone che Davigo conosceva e stimava” ma “ha senso cautelare e non accusatorio, così gli interlocutori lo hanno compreso. I rapporti tra Davigo e Ardita erano già inclinati per ragioni di corrente” e “l’onore personale di Ardita non è stato offeso dalle parole di Davigo, significativo è che non lo ha querelato per diffamazione”.
Verbali segreti che diventano pubblici quando arrivano nelle mani di due giornalisti, dopo che sono stati mostrati a più componenti del Csm tra cui l’ex vicepresidente Ermini, a due segretarie dell’imputato, all’ex procuratore generale della Cassazione e all’ex presidente della commissione parlamentare Antimafia. La diffusione sulla stampa “è un evento inquietante. La fuga di notizie è l’innesco di guai sotto tanti aspetti, per Davigo è la causa di questo processo” conclude l’avvocato.
