Basket: i Nuggets festeggiano il titolo Nba con la parata, Denver invasa dai tifosi
Denver, 15 giu. – (Adnkronos) – Vincere il trofeo è solo il primo passo di una lunga serie di celebrazioni per la squadra capace di conquistare il Larry O’Brien Trophy, di cui una delle più iconiche è certamente la parata. I Denver Nuggets nei 47 anni della loro storia non ci erano mai riusciti, finendo sempre in disparte rispetto alle altre franchigie della città come i Broncos del football o i Rockies del baseball, ma per un giorno sono stati loro a prendersi la downtown. Partendo dalla Union Station per arrivare infine al Civic Center Park dove si sono affacciati dal palazzo per parlare alla folla riunita nel parco, i Nuggets hanno dato vita a momenti di gioia selvaggia, spesso innaffiati da alcool (tra cui anche una competizione a chi finiva prima una lattina di birra tra Kentavious Caldwell-Pope e un tifoso a bordo strada) e da festeggiamenti improvvisati sul momento.
Gli occhi di tutti inevitabilmente sono finiti sul camion dei pompieri (i Nuggets erano divisi su diversi di essi, invece dei tradizionali bus scoperti) sul quale c’erano Nikola Jokic e Jamal Murray in compagnia dei due trofei, il Larry O’Brien e il Bill Russell Award che è stato ritrovato per la grande occasione (dopo che Jokic aveva scatenato il panico dicendo di non sapere dove fosse finito). I due poi a un certo punto sono arrivati in grande ritardo al palazzo dove era stato allestito il palco, avendo bisogno di un mezzo della SWAT per raggiungerlo. Una volta lì, Jokic si è lanciato in una battuta col suo solito umorismo: “Avevo detto che non avrei voluto esserci [facendo riferimento all’ormai celebre dichiarazione sulla corsa dei cavalli che lo attende in Serbia, ndr], ma adesso voglio fott…e rimanerci. Questo è il massimo” ha detto facendo esplodere il pubblico.
Uno dei più emozionati in assoluto è stato coach Michael Malone, che in un’intervista si è anche commosso ripensando al percorso che la sua squadra aveva dovuto fare per arrivare a vincere l’anello. Nel resto del tempo poi, oltre a concedersi qualche “trollata” nei confronti dei Lakers, ha ripetuto quasi ossessivamente lo stesso concetto: “Il prossimo anno vinciamo di nuovo”. E nel farlo ha anche dato una mezza notizia di mercato, sostenendo che “Bruce Brown non se ne va da nessuna parte”, cercando così di trattenere il free agent più importante dell’estate.
