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Basket: Lakers battono Warriors in 6 gare, campioni Nba in carica fuori dai playoff

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Los Angeles, 13 mag. -(Adnkronos) – I Los Angeles Lakers battono 122-101 in gara-6 i campioni in carica dei Golden State Warriors eliminandoli per 4-2 nella serie di semifinale della Wastern Conference dei playoff Nba. I Lakers partono forte salendo subito sul 27-10 nel primo quarto, ma Golden State ritorna a contatto sul -5 già al primo riposo lungo. I padroni di casa però mantengono il controllo delle operazioni per il resto della partita, toccando il massimo vantaggio sul +19 nel terzo quarto e scollinando oltre le 20 lunghezze nel quarto periodo, senza mai dare una vera chance ai campioni in carica, che abbandonano così la loro difesa del titolo e dicono forse addio alla loro dinastia.

LeBron James spende il primo ‘gettone da 30’ della sua serie con una prova pressoché perfetta: 30 punti, 9 rimbalzi, 9 assist, 10/14 al tiro, 2/3 da tre e 8/11 ai liberi in 43 minuti con appena due palle perse per il Re, che controlla i tempi della contesa e detta i termini di ingaggio fin dal primo minuto attaccando il ferro (8 canestri in area) e dettando i termini di ingaggio, andando a caccia del mismatch favorevole per piegare la difesa degli Warriors fino a spezzarla.

Per James questa serie rappresenta, oltre al raggiungimento delle 12esime finali di conference in carriera, un altro record: sono 41 infatti le serie di playoff vinte in carriera dal Re, una in più di Derek Fisher e due in più di Robert Horry, due altre leggende dei Los Angeles Lakers. A 38 anni James ha di nuovo la possibilità di giocarsela per il titolo, forse l’occasione più inaspettata vista la partenza da 2-10 in regular season di questi Lakers, che dalla deadline in poi però sono diventati pericolosissimi.

Coach Darvin Ham aveva cambiato le carte modificando il suo quintetto, inserendo Dennis Schröder al posto di Jarred Vanderbilt per mandarlo sulle piste di Steph Curry. Il tedesco ha fatto un lavoro più che egregio sull’MVP delle ultime Finals, ma nel terzo periodo si fa prendere dalla foga andando a esultare in faccia a Draymond Green (che in tutta risposta gli stava tenendo il pallone sul volto) e prendendosi il secondo fallo tecnico di serata, finendo sotto la doccia anticipatamente.

I gialloviola sono riusciti a fare a meno di Schröder grazie sopratutto alle prove degli altri membri del quintetto: Anthony Davis non è stato particolarmente coinvolto in attacco (5/9 al tiro) ma ha comunque chiuso con 17 punti e ha dominato i tabelloni con 20 rimbalzi; Austin Reaves ha chiuso a quota 23 con 4/5 da tre punti, tra cui anche una bomba da metà campo sulla sirena del primo tempo; D’Angelo Russell ne ha aggiunti 19 e Lonnie Walker IV altri 13 dalla panchina, confezionando la settima vittoria su sette in casa dei Lakers.

Dopo l’espulsione i campioni in carica hanno avuto un sussulto tornando fino a -12, ma è durato giusto un attimo prima che i Lakers tornassero a rendere la loro vita impossibile in difesa e facendo quello che volevano in attacco. Steph Curry ci prova e chiude con 32 punti, ma ha bisogno di 28 tiri per riuscirci (11 a segno, ma con 4/14 da tre) e trova solamente Donte DiVincenzo in doppia cifra a quota 16, abbandonato tanto da Green (9+9), Poole (7 con 3/10), Wiggins (6 con 2/8 in condizioni precarie) e soprattutto un disastroso Thompson (8 con 3/19 al tiro).

Per la prima volta da quando siede sulla panchina degli Warriors Steve Kerr viene eliminato dai playoff prima delle finali NBA, interrompendo così la sua striscia di 19 serie consecutive vinte nella Western Conference. È anche la prima volta dopo 29 serie in fila che Golden State non riesce a vincere neanche una partita fuori casa, senza mai riuscire a riprendersi il fattore campo perso nella gara-1 disputata a pochi giorni di distanza dalla rocambolesca gara-7 vinta a Sacramento. Ora per tutta la franchigia si apre un’estate di riflessioni e decisioni importanti.

I Lakers invece avanzano alle finali di conference dove mancavano da tre anni, quando nella bolla di Orlando affrontarono i Denver Nuggets – curiosamente avversari anche nella serie che comincerà nella notte tra martedì e mercoledì in Colorado, dando a entrambe le squadre qualche giorno di riposo prima di rituffarsi nel vivo dei playoff. Sarà di nuovo Davis contro Jokic, LeBron contro Murray e mille altri protagonisti per una serie che si preannuncia entusiasmante.