Tv: Bastianich e Belfiore, ‘la ricetta per vincere Pechino Express? L’inglese e il naso di Andrea’
Milano, 12 maggio (Adnkronos) – La ricetta per vincere Pechino Express? ”Sapere l’inglese e il naso di Andrea”. Lo rivelano Joe Bastianich e Andrea Belfiore, che nel programma erano “gli Italo Americani”. Una delle ultime prove -raccontano- era quella olfattiva: consisteva nell’imitare i ratti della Cambogia, addestrati a cercare il tritolo di ordigni inesplosi, per scoprire le mine antiuomo ancora presenti nel paese. Un altro asso nella manica è stato l’inglese dell’americano Joe Bastianich, che ammette: “Soprattutto in India è stato un grande vantaggio, ognuno gioca le armi che ha”. Nonostante i favoriti di questa edizione fossero Federica Pellegrini e Matteo Giunta, alla fine a salire sul primo gradino del podio è stata la coppia composta da Joe Bastianich, lo chef stellato diventato famoso in Italia come giudice di Masterchef, e Andrea Belfiore, anconetano classe 1987, che nella vita è un batterista appassionato di cucina, noto a molti come “lo chef batterista”.
Non tutte le avventure che i due hanno vissuto sono andate in onda in tv, anzi, una parte importante si è vista meno nel programma: “I discorsi in macchina con le persone, che raccontavano le loro storie”. I due non hanno dubbi: nel corso del viaggio, una grande abilità che hanno imparato è stata quella di ascoltare le vite di chi incontravano. “Non potevamo aiutarli economicamente, l’unica cosa che potevamo dare era l’ascolto”, racconta Andrea. Alcune storie sono rimaste impresse più di altre: “Elvis, in Cambogia, mi ha commosso personalmente: abbiamo avuto il privilegio di sentire la sua storia incredibile di guerre e immigrazione per l’ultima volta, visto che la sua vita sta finendo”, continua Joe. Tra le esperienze che ricorderanno, Bastianich aggiunge anche il fatto di aver vissuto a contatto con le persone più povere, ad esempio in India, dove un contadino ha “condiviso il suo riso con noi” e i due hanno “dormito nella sua stalla, mentre lui dormiva fuori all’aperto per proteggerci”.
Per Bastianich, abituato ad essere giudice nel talent show di cucina Masterchef, non è stato facile cambiare prospettiva: “Mettersi dall’altra parte e accettare di mettersi in gioco tra chi gareggia è stato un grande cambio emotivo -sottolinea, ripensando a questa esperienza- ho capito che dovevo viaggiare solo con la persona che sono, senza le sfumature del mondo mediatico. La sfida è condividere la propria umanità”, aggiunge. A chi gli chiede quali siano le sue emozioni all’indomani della vittoria del programma, Bastianich risponde: “La sintesi delle emozioni di tutta l’edizione è che è un viaggio unico, che non puoi fare nella vita reale. Guardare la puntata finale è stato come rivivere il viaggio: è tutto un percorso che bisogna digerire piano piano, come una grande cena. Sono ancora nel processo di ‘digestione’ di queste emozioni”. Il programma ha portato Bastianich e Belfiore a mettersi in gioco e confrontarsi con la propria umanità: “Non abbiamo fatto tv ma un viaggio vero cercando di essere noi stessi al 100% e vivendo appieno ogni secondo”, sottolinea Belfiore, che aggiunge: “Stiamo ancora digerendo tutto, anche se sono passati mesi da quel giorno. Ci tengo a dire che non abbiamo finto la reazione alla vittoria, lo abbiamo davvero saputo ieri sera”.
Non solo i ricordi: da Pechino Express, i due portano a casa anche degli insegnamenti. “Questa esperienza ha rafforzato alcuni valori, come l’importanza delle persone e delle piccole cose, Pechino ce lo ha ricordato. Abbiamo sempre cercato di trovare con chiunque una connessione”, dice Andrea, parlando a nome di entrambi. “Dove c’è poca ricchezza, una storia o un momento di condivisione umana valgono molto di più. -aggiunge Joe- Le soddisfazioni non sono i soldi o le macchine, i veri valori sono altri, come questo viaggio, che ha arricchito la mia vita”.
Per quanto riguarda i legami umani, “Abbiamo costruito amicizie e rapporti veri, che continueranno nel mondo reale dopo Pechino. -sottolinea Joe, che racconta che continuerà a collaborare anche nel lavoro con alcune persone incontrate nel viaggio- Penso che quindici anni fa non lo avrei vissuto come ora, essere un uomo maturo mi ha dato il coraggio di rischiare perché non avevo nulla da perdere”. Anche con gli altri concorrenti Bastianich e Belfiore hanno creato un legame che, secondo i due, durerà oltre il programma: “Tutti sono venuti lì con una missione personale e con l’onestà di ammettere cosa erano venuti a fare. -dice lo chef- Ho trovato dei nuovi amici, che rispetto, perché ognuno ha partecipato con la propria motivazione”.
