Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale-Cubetti di ghiaccio nel WC: il trucco virale funziona davvero? Cosa dice la fisica-Ciclovia del Trasimeno: perché è la più bella d'Italia del 2026 (e come arrivarci)-Prezzi benzina e diesel oggi 22 giugno 2026: tredicesimo giorno consecutivo di calo alla pompa-Insonnia in estate: 7 consigli utili (e basati sulla scienza) per riuscire a dormire-Il fungo mangia plastica: cosa fa davvero la Pestalotiopsis microspora (e cosa no)-Dai rifiuti del mare a risorse industriali: come la blue economy trasforma reti e plastica in materia prima-Frutta congelata d'estate: 7 idee creative e rinfrescanti (in sicurezza) per bambini, animali e antispreco

Digital twin per la gestione della città, l’esperienza di Bologna

Condividi questo articolo:

Riva del Garda (TN), 10 mag.(Adnkronos) – Il Comune di Bologna ha investito 7 milioni di euro per creare un gemello digitale della città, ovvero un modello virtuale per raccogliere e analizzare grandi volumi di dati sulla città fisica, che la renderà pronta ad adattarsi a crisi e nuove esigenze, a cominciare dalle decisioni in ambito urbanistico, che potranno essere prese coinvolgendo anche i cittadini. Se n’è parlato oggi nel panel ‘Il digital twin per il governo e la gestione della città’ a REbuild 2023, il meeting sul futuro dell’edilizia in corso a Riva del Garda.

Si tratta di un grande progetto che il Comune ha costruito insieme all’Università di Bologna e alla Fondazione Bruno Kessler e che vede Bologna come apripista, in Italia, mentre all’estero è stato sviluppato in città come Zurigo o Singapore.

Il gemello digitale è la rappresentazione virtuale di un elemento fisico, già applicato in ambiti industriali come l’automotive, ma che in sistemi complessi come la città rappresenta una scommessa. Il gemello digitale non è una copia dell’oggetto fisico in un preciso momento, ma una versione virtuale che cambia in tempo reale e dialoga con il suo gemello fisico grazie all’Internet of things (Internet delle cose) e ai dati raccolti e inseriti nel modello. L’obiettivo è migliorare i servizi urbani, anticipare eventuali crisi e fornire una grande e precisa banca dati sulle attività della città con il coinvolgimento costante dei cittadini.

“Come le note piattaforme commerciali sul web anche le città connettono utenti, fisicamente e progettualmente, e li abilitano a determinate operazioni – spiega l’assessore all’Urbanistica del Comune di Bologna Raffaele Laudani – ma mentre Google usa la dimensione pubblica per estrarre valore privato, col gemello digitale noi usiamo l’interazione privata per estrarre valore pubblico, è un capovolgimento del capitalismo delle piattaforme del web a beneficio dei cittadini”.

“Il progetto si differenzia dalle smart cities perché quello era soprattutto un paradigma tecnologico – precisa Laudani – mentre questo è soprattutto un progetto civico, nel quale emerge l’anima civica e politica di una città che è sempre stata avanguardia su queste cose, a cominciare da ‘iperbole’, che nel 1995 fu la prima rete civica comunale in Italia”.

A livello mondiale, secondo Markets and Markets il mercato della digitalizzazione delle città è più che raddoppiato tra il 2016 e il 2021, in termini di valore di beni e servizi associati, inclusi i servizi e i ricavi da connettività, e continuerà a crescere nei prossimi anni fino a superare i 1.000 miliardi di dollari nel 2027.