**Def: Mulè, ‘leggerezza ma non arrivate telefonate né messaggi su presenza’**
Roma, 29 apr. (Adnkronos) – “Pur avendo commesso una leggerezza i gruppi, non siamo a scuola. Deputati e senatori devono fare di tutto per essere in aula, a maggior ragione dopo i recenti tagli ai parlamentari. Il regolamento, purtroppo, non è cambiato”. A dichiararlo è Giorgio Mulé, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera, in un’intervista al quotidiano L’Identità.
“Detto ciò, su decontribuzione e pensioni, c’è chi ha una determinata linea e intende portarla avanti. Da uomo libero e liberale, non mi sento di fare il Pierino, ma allo stesso tempo non sono obbligato a dare dimostrazioni di fedeltà e lealtà”.
Rispetto a quanto successo sul Def, l’esponente azzurro, però, chiarisce: “Si è inceppato, nei fatti, un meccanismo. Non sono arrivate telefonate prescrittive per la presenza, né sulle chat di cui faccio parte ci sono stati particolari avvertimenti. Non voglio prendermela con un capogruppo in particolare, ma c’è stata una leggerezza. In assoluta buonafede, i miei colleghi hanno pensato che essere assenti non comportasse nulla. È successo, invece, il patatrac. Nulla, però, ha a che vedere con la politica”.
