25 aprile: Cassese, ‘bene La Russa a Theresienstad ma ricordi riconquista sovranità’
Roma, 24 apr. (Adnkronos) – “Secondo me è una cosa positiva il fatto che il presidente del Senato La Russa il 25 aprile vada al campo di concentramento di Theresienstad e anche a rendere omaggio al monumento di Jan Palach, non vedo nulla di criticabile. La cosa importante è ricordare i momenti di passaggio fondamentali della ricostituzione della nazione italiana da un lato, e dall’altro i regimi illiberali come quelli che appunto hanno portato al sacrificio di persone che vanno ricordate. Il fatto di non riconoscere delle cose italiane, di riconoscere qualcosa che è successo fuori dell’Italia potrebbe essere singolare”. Lo ha afferma Sabino Cassese, giudice emerito della Corte costituzionale, ai microfoni di ‘Agorà’ su Raitre.
“La riconquista della sovranità nazionale per le persone che si sentono eredi di una corrente di pensiero che era quella nazionalista -aggiunge- dovrebbe essere festeggiata. Non ci dimentichiamo che dal 1943 i tedeschi erano degli occupanti e non erano più i nostri alleati e che la Liberazione è una liberazione dalle forze occupanti tedesche naziste e dal fascismo, ma nel frattempo già nel 1943 con la decisione del re, Mussolini era stato mandato a casa. Quindi trovo contraddittorio da parte di coloro come il presidente del Senato La Russa, rivangare ancora queste divisioni, perché non riconoscono il fatto che in quel momento l’Italia ridiventa una nazione sovrana. E questo per dei sovranisti e nazionalisti è piuttosto singolare”.
