**Migranti: maggioranza, stop a espulsioni per salute solo se non curabili in Paesi origine**
Roma, 14 mar. (Adnkronos) – La stretta sulla protezione speciale, messa nero su bianco nel sub emendamento della maggioranza al dl Cutro in discussione al Senato, prevede un giro di vite anche sui motivi di salute che stringevano le maglie delle espulsioni. Alle parole ‘gravi condizioni psicofisiche o derivanti da gravi patologie’ -attualmente in vigore nel decreto legislativo del 1998- si sostituiscono infatti le parole ‘condizioni di salute derivanti da patologie di particolare gravità, non adeguatamente curabili nel paese di origine’. Se dunque la patologia di cui è affetto un migrante è curabile dal paese da cui proviene, questo non diventa più un ostacolo all’espulsione.
La proposta di modifica targata Gasparri, Lesei e Pirovano prevede inoltre che quei migranti che non possono essere espulsi non potranno più beneficiare di permessi di soggiorno convertibili in permessi di soggiorno per motivi di lavoro. Fonti della maggioranza assicurano che il sub-emendamento tiene conto dei rilievi sollevati dal Quirinale nei giorni caldi del dl Cutro. E che l’abolizione della protezione speciale è portata avanti nel rispetto delle convenzioni internazionali, tanto che, viene fatto notare, è venuta meno la battaglia, caldeggiata dalla Lega, per sopprimere il riferimento all’orientamento sessuale e all’identità di genere tra i motivi di persecuzione per i quali non si può disporre l’espulsione o il respingimento, come previsto in passato dai decreti Salvini.
