Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il prezzo del sapone sale, ma il caldo non c'entra: ecco i veri motivi-Isole energetiche artificiali nel Mare del Nord: Belgio e Danimarca si contendono il primato (con qualche ritardo)-Caldo estremo e salute mentale, cosa succede davvero alla mente umana?-Bottiglie di plastica in Europa: cosa cambia davvero dal 12 agosto 2026 (e cosa no)-Microalghe, il tesoro biologico del futuro: cosa sono e perché 260 esperti da 46 Paesi le studiano-Tsunami, il cane soccorritore del terremoto in Venezuela: dall'abbandono agli eroi delle macerie-Sapone di Marsiglia sulle piante: come usarlo davvero contro i parassiti (guida pratica)-Kefir e kimchi: cosa sono, cosa dice davvero la scienza e come prepararli in casa-Pannelli solari a pioggia: cosa c'è di vero nella scoperta di Siviglia?-Una rete killer da 200 kg alle Tremiti: cosa sono le reti fantasma e perché sono pericolose-Il Ministro Urso convoca le Compagnie: petrolio -24%, benzina -6%, e ora?-Quali ortaggi idratano la pelle? acqua, nutrienti e cosa dice la scienza-Bollette della luce in aumento del 4,6% dal 1° luglio 2026: chi riguarda, perché e cosa fare-Cosa c'è nel gelato che mangi oggi: ingredienti, additivi, aria (come scegliere quello buono)-Prezzi del vino 2026: perché in Italia scendono mentre i dazi pesano ancora sui produttori?-Liquid Nano Clay: come funziona l'argilla liquida che promette di far rifiorire il deserto-Bandiere Blu 2026: tutte le 257 località premiate e cosa garantisce davvero il riconoscimento-Pulire facciate degli edifici con un drone: come funziona, quanto costa e perché è più sostenibile-ISTAT e Euromonitor: 5,8 milioni rinunciano a curarsi mentre il wellness è in boom-Se il termometro diventa una pillola: il sensore ingeribile del MIT che misura la febbre dall'interno

Scienze: pareidolia, ecco perche’ vediamo volti e immagini dove non c’e’ nulla

Condividi questo articolo:

Il fenomeno della pareidolia visiva e’ una tendenza del nostro cervello a riconoscere volti antropomorfi laddove non c’e’ nulla

A chiunque sarà capitato almeno una volta di vedere casualmente dei volti o delle immagini riconducibili ad animali od oggetti su una nuvola in cielo, su un fondo di caffè o su una parete poco illuminata. Ebbene, si tratta del fenomeno della pareidolia visiva (sulla quale gli scienziati sono riusciti a dipanare un pò di ombre), ossia la tendenza del nostro cervello a riconoscere volti antropomorfi laddove non c’è nulla. Dai volti nelle nuvole ai mostri celati nell’ombra, tutti abbiamo avuto in sorte simili episodi, ma il meccanismo neuronale alla base fino ad oggi è rimasto un mistero.

Ora, un nuovo studio condotto da ricercatori canadesi e cinesi ha analizzato con maggior precisione questo strano meccanismo.

Una tecnica nota come ‘scanner fMRI’ è stata infatti adoperata per monitorare l’attività cerebrale dei volontari che si sono sottoposti allo studio. Grazie ad essa, i neuroscienziati sono riusciti ad identificare le parti del cervello che si attivano quando ricevono stimoli visivi, individuando la chiave di lettura necessaria a spiegare la pareidolia visiva.

I risultati a cui sono giunti i ricercatori suggeriscono quindi un elemento comune e naturale tra le persone di vedere caratteristiche facciali inesistenti, in quanto il cervello umano è strutturato appositamente per riconoscere i volti, in modo che quando c’è anche una lieve e impercettibile rimembranza di un tratto somatico esso possa decodificarlo in un volto. La ricerca è in linea con gli studi precedenti sull’argomento, e aggiunge prove alla teoria che la pareidolia visiva nasca dalla necessità evolutiva di riconoscere amici e nemici nel minor tempo possibile. Tale abilità decine di migliaia di anni fa rappresentò per i nostri antenati la differenza fra la vita e la morte.

(ml)

animali, cervello, cielo, nuvole, studio, volti

I commenti sono chiusi.