Ucraina: Bettini, ‘crisi ha allargato influenza atlantica, Ue torni protagonista’
Roma, 8 apr. (Adnkronos) – “La Cina ha messo in campo 12 punti per iniziare un dialogo. Non vanno buttati via. Sono un primo movimento concreto nella direzione giusta. Al contrario, l’Europa, se ancora ha senso definirla come un soggetto unitario, è risultata completamente assente. E la sinistra non si è distinta. Ma questa situazione, se dovesse permanere, impedirebbe di fatto l’esistenza di un’Europa autonoma, autorevole e non sfiancata da tecnoburocrazie senz’anima”. Così Goffredo Bettini in un’intervento sul Fatto Quotidiano.
“L’Unione europea, nonostante queste difficoltà, ha fatto passi in avanti: ha determinato una coesione più forte tra i vari Stati e ha stabilito rapporti comuni circa molte politiche strategiche. Ma la sua forza geopolitica è rimasta intrappolata in una oggettiva dipendenza al grande alleato atlantico. La crisi ucraina ha ulteriormente allargato l’influenza americana nel Vecchio Continente, ridotto gli spazi di un movimento più libero, colpito gli interessi economici e le vie di rifornimento delle materie prime necessarie”.
“Così si avverte tutta la mancanza di un’Europa protagonista e promotrice di un confronto sulla futura organizzazione del mondo: la vera condizione di una pace duratura”. Sottolinea Bettini: “l dialogo non significa soprassedere rispetto alla difesa intransigente dei diritti umani, ma questo deve accadere dovunque. Anche da noi. Occorre, dunque, per pensare la pace, lavorare da subito, passo dopo passo, in direzione di una temperie nuova del mondo”.
