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Bankitalia, Visco: “Situazione incerta, conflitto ha rallentato economia globale”

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Roma, 31 mar. (Adnkronos) – “La situazione internazionale continua a essere caratterizzata da una profonda incertezza. Le tensioni geopolitiche e le ripercussioni dell’aggressione della Russia all’Ucraina hanno determinato un rallentamento dell’attività economica globale e contribuito al ritorno dell’inflazione”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso del suo intervento all’Assemblea ordinaria annuale dei partecipanti.

Visco ha evidenziato che “nel corso del 2022, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha accelerato il processo di normalizzazione della politica monetaria, avviato già alla fine del 2021, intervenendo sugli acquisti di titoli di politica monetaria, sui tassi di interesse e sulle condizioni applicate alle operazioni di rifinanziamento. Le decisioni assunte si sono riflesse anche sul bilancio sottoposto quest’oggi alla vostra approvazione e incideranno su quelli dei prossimi anni”, ha spiegato il governatore della Banca d’Italia.

La Banca d’Italia “analogamente alla Bce e ad altre banche centrali dell’Eurosistema, che già da quest’anno li registrano, si troverà nei prossimi anni a dover fronteggiare risultati lordi negativi, prima che gli utili tornino gradualmente a crescere”, ha detto Visco.

“La politica monetaria è infatti disegnata in funzione del raggiungimento del mandato statutario della stabilità dei prezzi, anche se questo può comportare un temporaneo peggioramento dei risultati economici”, ha aggiunto il governatore.

UTILE NETTO – Secondo i dati di bilancio illustrati da Visco, l’utile netto della Banca d’Italia ha registrato un deciso calo nel 2022, attestandosi a 2,1 miliardi di euro, con una diminuzione di 3,9 miliardi rispetto all’anno precedente. In deciso calo anche il risultato lordo dell’istituto, che è passato da 9,2 a 5,9 miliardi di euro, a causa soprattutto della contrazione del margine di interesse per 1,5 miliardi e delle maggiori svalutazioni sui titoli valutati al mercato, soprattutto in dollari statunitensi per ulteriori 1,5 miliardi.

PROPOSTA DIVIDENDO – Banca d’Italia propone, a valere sull’utile netto del 2022 di 2.056 milioni di euro, di attribuire ai partecipanti un dividendo di importo uguale a quello corrisposto negli ultimi anni, pari a 340 milioni di euro, cifra che corrisponde al 4,5% del capitale, con una posta speciale alimentata per 40 milioni, attestandosi così a 280 milioni.

ATTIVO DI BILANCIO – Alla fine del 2022 l’attivo di bilancio della Banca d’Italia ammontava a 1.477 miliardi di euro, in diminuzione del 4% rispetto al 2021. Dieci anni fa, ha ricordato Visco, prima dei programmi di acquisto dell’App e del Pepp, il totale di bilancio era di circa 600 miliardi. “La dimensione resta quindi su livelli molto elevati rispetto al passato: tuttavia, per effetto del percorso di normalizzazione intrapreso essa è destinata a ridursi, con un ritmo più sostenuto a partire dall’esercizio in corso”, ha detto il governatore.

DESTINATI ALLO STATO CIRCA 3 MILIARDI – L’utile residuo della Banca d’Italia nel 2022 destinato allo Stato sarebbe pari a 1.676 milioni di euro che, in aggiunta a imposte di competenza per 1.304 milioni di euro, porterebbe la somma complessiva da destinare a circa 3 miliardi di euro. Negli ultimi dieci anni l’importo cumulato riconosciuto allo Stato sotto forma di utile raggiungerebbe così l’ammontare di 38,2 miliardi di euro, oltre a imposte di competenza per 12,8 miliardi.

Al termine della presentazione del governatore Ignazio Visco, l’Assemblea ordinaria dei partecipanti al capitale della Banca d’Italia ha approvato il bilancio dell’esercizio del 2022. Confermata anche Deloitte quale società di revisione dell’istituto di via Nazionale per il quinquennio 2023-2027.