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Migranti: Pd a Meloni, ‘crudele su Cutro, in Ue pragmatismo e non cieco nazionalismo’

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Roma, 22 mar. (Adnkronos) – Quella di Cutro “è una tragedia che avremmo potuto evitare”, e ai sopravvissuti e ai famigliari delle vittime “lei ha rivolto una domanda crudele, alla quale hanno risposto spiegandole che dei rischi erano consapevoli, ma non hanno alternative” perché il fuga “da paesi dove non si può vivere, da dove è naturale voler fuggire”. Così la deputata dem Silvia Roggiani, intervenendo in Aula nel dibattito sulle comunicazioni del premier Giorgia Meloni, in vista del Consiglio Ue al via da domani a Bruxelles.

Roggiani cita le parole del presidente della Cei Matteo Zuppi, un “riferimento per tutti quelli che si definiscono fieramente cristiani”, e il “monito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che deve risuonare in questa Aula”. Dunque la “missiva della Presidente Ursula Von der Leyen, che auspica una soluzione equa e duratura”, a cui si può giungere “solo con un approccio equo e bilanciato. Ma vede, presidente, l’Europa si era già espressa, nella scorsa legislatura, per il superamento dell’accordo di Dublino – prosegue l’esponente dem-, qualcuno però si è messo di traverso: il ministro Matteo Salvini, che, dopo non aver partecipato a nessun negoziato, ha preferito strizzare l’occhio a Orbàn a danno dell’Italia. Non vorrei rivedessimo questo film”. Il problema migratorio “affrontiamolo con pragmatismo” in Europa, e “non con un cieco nazionalismo”. Roggiani invita infine Meloni ad avere “coraggio, per dare un futuro solido all’Italia”.