Ucraina: Mattarella, ‘un lungo anno da aggressione Russia, pace richiede grande opera’ (2)
(Adnkronos) – “Nella nostra Europa -ha ricordato Mattarella- non si vedeva una guerra con cui uno Stato aggredisse un altro Stato per conquistarne territori o addirittura per annetterlo interamente; non si vedevano fenomeni del genere dagli eventi drammatici che hanno preceduto e condotto la Seconda guerra mondiale. Allora già molti contestavano, si opponevano a questi comportamenti aggressivi. Molti giovani, anche nelle difficoltà, con coraggio vi si opponevano”.
“Due giorni -ha aggiunto il Capo dello Stato- fa ricorrevano ottant’anni dalla morte -perché giustiziati- di alcuni ragazzi: una quindicina di ragazzi tedeschi poco più che ventenni che, con coraggio, nella Germania di Hitler si opposero al nazismo, contro la violenza, rifiutando la pratica della violenza. Vi si opposero con le parole, con i messaggi, con gli opuscoli, con gli scritti. Pagarono questo con la vita, ma resero una testimonianza, questi ragazzi poco più che ventenni guidati da due di loro coetanei. Hans e Sophie Scholl, nel Movimento della Rosa Bianca, seminarono per il futuro”.
“È su impegni come questo che è nata poi la nuova Europa che, dopo essersi per secoli lacerata in guerre devastanti e sanguinose, ha costruito una condizione di pace che oggi -un anno fa– è stata posta in pericolo. La pace richiede una grande opera per conseguirla, ripristinarla, consolidarla. Ma la pace -ha concluso Mattarella- non è soltanto frutto degli accordi tra governi, la pace è anche frutto dei sentimenti dei popoli, di come all’interno di essi si vive e ci si esprime”.
