Superbonus: De Micheli, ‘follia mettere in crisi aziende e lavoratori, mobilitiamoci’
Roma, 17 feb. (Adnkronos) – “Anche la Meloni ha preso la Chigite. La Chigite è il nome con cui ho battezzato la sindrome che colpisce la maggior parte dei presidenti del Consiglio. Una sindrome che trasforma le persone in marziani. La Meloni – dopo aver preso la Chigite – sceglie di cancellare i crediti di imposta sul Superbonus e su tutte le ristrutturazioni edilizie”. Così Paola De Micheli, deputata del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera, intervenendo contro la decisione del governo di abbandonare il Superbonus 110 per cento.
“L’idea che questo governo si scagli contro impese e cittadini e che riduca il potenziale di transizione ambientale ed energetica, che mai come oggi si è reso necessario e indispensabile, è semplicemente una follia”, dichiara la deputata Dem, in corsa come Segretaria nazionale del Pd ai congressi in corso di svolgimento. “E dico che è una follia non solo perché il 110 per cento l’ho firmato, voluto e sostenuto agli esordi, ma perché abbandonare oggi – di punto in bianco – i crediti di imposta, significa abbandonare un progetto di riqualificazione che rende sostenibili le nostre case e significa creare una crisi senza precedenti. Le aziende edili non rappresentano solo pochi imprenditori ma danno occupazione a 1.700.000 persone nella filiera tra professionisti, operai, manovali, artigiani. 150.000 persone perderebbero il lavoro immediatamente: questo governo provocherebbe la più grave crisi occupazionale della storia, un tema su cui la sinistra deve ritrovare la sua forza”, prosegue De Micheli.
“Senza dimenticare che l’efficienza energetica degli immobili riguarda il bene delle prossime generazioni”. De Micheli invita alla mobilitazione: “A fronte di questo decreto, il Pd e tutti noi dovremmo animare una grande opposizione nel Paese per la prosecuzione – anche con criteri nuovi – di una misura pubblica che migliori l’efficientamento energetico degli edifici”.
