Regionali: Schlein, ‘ora Pd deve cambiare tutto, essere di sinistra e non inseguire centro’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) – “È andata male, sapevamo tutti che le condizioni di partenza erano difficilissime. Ma non è colpa dei candidati alla presidenza del Lazio e della Lombardia, che vanno solo ringraziati”, ma “di chi per anni ha inseguito il centro, senza accorgersi che si stava perdendo la sinistra, un intero blocco sociale che ha preferito astenersi anziché votare Pd. Penso che mai come adesso serva una svolta netta: per rinascere, per risalire bisogna avere più coraggio. Non è tempo di un fotoritocco, di ordinaria amministrazione. Se ci rifugiamo nell’usato sicuro non andremo da nessuna parte. Il Pd deve cambiare tutto ed essere un partito di sinistra che rappresenta chi non ce la fa. Sono rientrata per questo”. Lo dice Elly Schlein, candidata alla segreteria del Pd, in un’intervista a ‘La Repubblica’.
“Il dato dell’astensionismo -aggiunge- è quello che fa più male e quando ci guarderemo dentro credo si confermerà quanto già visto a settembre: sono le fasce impoverite a disertare le urne, quelle che non si sentono più rappresentate. Per questo abbiamo bisogno di risvegliare la partecipazione, di una grande mobilitazione collettiva. Si fa ritrovando una linea politica chiara. Rimettendosi dalla parte di chi fa più fatica. Contribuendo a creare insieme ai potenziali alleati una visione di Paese più giusto per offrirla alle persone che non credono più che la politica possa migliorare la loro vita”.
“Serve una cesura decisa rispetto al passato. C’è ad esempio chi pensa che il Pd sia ancora quello del Jobs Act. Bisogna dire basta: noi -insiste Schlein- ci batteremo per limitare i contratti a termine. Per non rifinanziare la Guardia costiera libica. E per approvare Ius soli e legge Zan. Altrimenti si fa fatica a ricostruire credibilità, soprattutto fra i giovani e le donne che sono rimasti schiacciati nel partito, non solo nella società”.
