Retribuzioni: Istat, in 2022 +1,1% su anno, ma è record in gap con inflazione
Roma, 31 gen. – (Adnkronos) – Nella media del 2022, l’indice delle retribuzioni orarie è cresciuto dell’ 1,1% rispetto all’anno precedente. Lo comunica l’Istat spiegando che l’indice mensile delle retribuzioni contrattuali a dicembre scorso ha registrato un aumento dello 0,1% rispetto a novembre e dell’ 1,5% rispetto allo stesso mese del 2021; in particolare, l’aumento tendenziale ha raggiunto l’1,5% per i dipendenti dell’industria, lo 0,6% per quelli dei servizi privati e il 2,8% per la pubblica amministrazione. Nel dettaglio, gli aumenti tendenziali più elevati riguardano l’attività dei vigili del fuoco (+11,7%), dei ministeri (+9,3%) e del Servizio Sanitario Nazionale (+6,1%); nessun incremento invece per commercio, farmacie private e pubblici esercizi e alberghi.
Ma l’istituto di statistica evidenzia come, a fronte di una inflazione galoppante, il divario tra la dinamica dei prezzi – misurata dall’IPCA – e quella delle retribuzioni contrattuali è salito a 7,6 punti percentuali, raggiungendo il valore più elevato dal 2001. Il precedente record era stato raggiunto nel 2012 ed era pari a 1,8 punti percentuali.
