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Lombardia: Palmeri (Lista Moratti), ‘elettori +Europa vogliono polo liberaldemocratico’

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Milano, 29 dic. (Adnkronos) – “Chi in Lombardia ha scelto +Europa alle ultime elezioni politiche non vuole schiacciarsi e snaturarsi in un accordo con M5s e Sinistra italiana spostando ancora più a sinistra il Pd, ma aprire un percorso liberaldemocratico con Letizia Moratti per costruire un polo con quelle caratteristiche”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Manfredi Palmeri, capogruppo a Palazzo Pirelli e capolista della Lista Letizia Moratti Presidente alle prossime elezioni regionali, in merito alla decisione di +Europa di non accordarsi con il M5s a sostegno della coalizione di sinistra.

“Rafforzarle in Lombardia aiuta i lombardi, la Regione e lo stesso quadro politico nazionale -spiega Palmeri-. Si possono trovare diverse formule per valorizzarle e, con particolare riferimento all’Europa, Letizia Moratti è in particolare l’unica candidata che non vede alcuna ambiguità nella coalizione a proprio sostegno, attestata su nette posizioni atlantiste, occidentali e soprattutto europeiste. Gli altri hanno invece tra le proprie fila chi ha ammiccato, chi ammicca e chi ammiccherà a forze in ambito internazionale di natura diversa rispetto a quelle. E il tema non è secondario in Lombardia che per noi, sempre nel rispetto della politica estera nazionale, deve ragionare in una dimensione almeno continentale come fosse uno Stato”.

E aggiunge: “Qualche singolo vuole invece essere candidato nella lista del candidato di sinistra, che è contro la sanità privata, ma che è guidata da un esponente della sanità privata, che si dice civica ma che presenta chi ha tessere di partito, con una connotazione certamente non liberale, ma la sostanza politica non cambia: è comprensibile che i dirigenti di +Europa non vogliano vedere il loro simbolo lì, non solo perché sarebbe incoerente con le ragioni fondative e con il posizionamento pure nazionale, ma anche perché con questo assetto non riceverebbe consenso neanche dai propri elettori che non vogliono rafforzare l’asse illiberale centrata sul M5s”.