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Colacurci (Sigo): “Calo nascite preoccupante, serve patto”

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Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) – “Come ginecologici siamo preoccupati per il calo demografico. Per questo motivo occorre lanciare un patto per la natalità e la nostra Federazione sarà al fianco delle donne e delle coppie e delle istituzioni per contribuire alla ripresa demografica e allo sviluppo delle future generazioni”. Nicola Colacurci, presidente nazionale della Società italiana ginecologia e ostetricia (Sigo) all’Adnkronos Salute non nasconde la preoccupazione “per la denatalità che nel nostro Paese è una vera criticità”. E del calo delle nascite si è parlato anche in occasione dell’ultimo congresso nazionale della Federazione Sigo, Aogoi, Agui e Agite 2022, che ha visto riuniti a Milano oltre 1.500 ginecologi italiani impegnati nel contrastare la denatalità come rivelano i numeri: -400.249 nati nel 2021 e un trend negativo confermato anche per i primi mesi del 2022 secondo i dati illustrati dal presidente dell’Istat Giancarlo Blangiardo. 

Un inverno demografico che vede schierati gli specialisti con iniziative come corsi di informazione e formazione realizzati in particolare dall’Aogoi proprio per favorire la conoscenza delle problematiche legate alla procreazione e fornire un aiuto alle donne, oltre che con proposte rivolte al Governo, volte a facilitare e sostenere la natalità. E proprio nel corso del Congresso il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un video messaggio, ha riconosciuto l’importanza del contributo della ginecologia nelle strategie del suo ministero sottolineando l’impegno del governo verso temi di grande rilevanza quali la sicurezza dei punti nascita o la maggiore diffusione alla procreazione medicalmente assistita anche nelle strutture pubbliche. 

“Con meno nati tra dieci anni ci sarà meno bisogno di pediatri, di insegnanti tanto per fare qualche esempio – ancora Colacurci –. Per questo motivo siamo in prima linea, anche per migliorare i punti nascita per far sentire le donne più al sicuro”.  E proprio le donne, spiega Colavurci, “devono sapere che noi ginecologi ci siamo sempre: per far comprendere loro quando è il momento migliore per avere un figlio, affinché vivano una sessualità responsabile, con rapporti protetti e la contraccezione sicura, e una gravidanza consapevole. Un aspetto che non va trascurato è che dai 37 anni in poi la capacità riproduttiva si riduce in maniera significativa”.     

Sotto i riflettori del congresso anche il tema della personalizzazione delle cure. “La medicina sta andando sempre più in questa direzione – sottolinea Colacurci –. Abbiamo a disposizione tecniche chirurgiche e terapie sempre più personalizzate, le più frequenti sono utilizzate nel campo della ginecologia oncologica, pienamente rispettose del benessere della donna”.

Tanti gli spunti scientifici sui quali si sono confrontati i ginecologi italiani: dalla nuova visione della buona pratica clinica nella sorveglianza della gravidanza e del parto ai nuovi rischi ostetrici; dalle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica alla gestione della gravidanza da Pma, dal benessere della donna over 50 fino all’importanza dell’allattamento, le vaccinazioni in gravidanza, la contraccezione e la medicina di genere, solo per citarne alcune. 

Durante i lavori del congresso nazionale si è tenuta l’assemblea dell’Aogoi che ha eletto all’unanimità il nuovo consiglio direttivo. Antonio Chiantera è stato eletto alla presidenza dell’associazione, riconfermati il segretario nazionale Carlo Maria Stigliano e il tesoriere Maurizio Silvestri. La presidente uscente Elsa Viora è la Past-president Aogoi.