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Auto: Breton, ‘in 2035 stop a vendita motori termici ma potremo produrli ancora’

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Roma, 12 dic. – (Adnkronos) – Quella sulla fine della vendita di auto ‘tradizionali’ nel 2035 in Europa è una decisione “che e’ stata presa. E’ una data che è stata supportata da tutti gli stati membri. Ma non vuol dire che dopo non si possa circolare” con le vetture con motore termico, perché “ci sarà un periodo di phase out”. Lo sottolinea Thierry Breton, Commissario Ue per il Mercato Interno, ospite di Sky TG24 Economia ammettendo che comunque “c’e’ ancora molto lavoro da fare: bisogna avere disponibile l’elettricità e realizzare abbastanza batterie” per le vetture elettrificate oltre a “una rete di punti di ricarica”.

Breton, soprattutto, sottolinea la necessità di “evitare problemi sociali” nel processo di riorganizzazione del settore produttivo ed “essere certi che comparto industriale si trasformi progressivamente”. Di qui la necessità di “sostenere tutte le competenze legate ai nuovi posti di lavoro: bisogna prepararsi perché è un cantiere enorme e importante”. “Nel 2026 – spiega il commissario francese – faremo un punto per vedere dove saremo in questo percorso. Oggi abbiamo 350.000 punti ricarica, ce ne vorranno 7 milioni nel 2030, dovremo capire dove saremo nell’industria”.

Breton ricorda di avere “deciso di riunire ogni 3 mesi tutti i player europei: rispetteremo la data del 2035 ma già nel 2026 capiremo dove e come accelerare e quale settore aiutare”. Anche perché la scadenza del 2035 – sottolinea – “non vuol dire che l’industria europea dovrà smettere di produrre motori termici, perché il resto del mondo ne avrà ancora bisogno. Il settore esporterà ancora il nostro know how sul motore termico perché il resto del pianeta non andrà veloce come noi sull’elettrificazione delle flotte”.