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Autonomia, Fedriga: ‘Non vedo muri, stufo tesi di Regioni Sud non all’altezza’

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Milano, 5 dic. (Labitalia) – “Durante la Conferenza alcuni presidenti hanno sollevato delle criticità ma non in senso di blocco delle autonomie ma per poterle risolvere insieme. C’è stata totale disponibilità da parte della conferenza, del ministro Calderoli. L’autonomia bisogna farla e farla bene e bisogna trovare l’accordo di tutti, ma non ho visto muri, ho visto la volontà di costruire dei ponti in quella direzione con le accortezze necessarie”. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine del primo festival delle Regioni e province autonome in corso a Palazzo Lombardia, a Milano.

“Personalmente – ha sottolineato Fedriga – mi sono stufato del fatto che ci sia le tesi che le Regioni del Sud non sarebbero all’altezza dell’autonomia. Penso che sia un’umiliazione del Mezzogiorno. Il Mezzogiorno ha tutte le capacità per riuscire a dare delle risposte importanti al proprio territorio”.

“La Conferenza delle Regioni ha trovato l’accordo all’unanimità sul riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2022”. Lo annuncia venerdì sera il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.

“Anche questa volta la Conferenza delle Regioni ha dimostrato grande senso di responsabilità con la capacità di affrontare e risolvere le criticità in modo unitario attraverso una forte collaborazione istituzionale. Pur in un contesto difficile dovuto al caro energia, che pesa sempre più sui bilanci delle aziende sanitarie regionali e i mancati ripiani dei maggiori costi della pandemia, abbiamo riaffermato l’unità istituzionale con azioni concrete di concertazione. L’accordo raggiunto riguarda la ripartizione della quota indistinta e della premialità per un totale di 117.921.046.120 miliardi su una dotazione complessiva del Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2022 pari a circa 126 miliardi.E’ prevista, inoltre, l’introduzione omogenea dal 2023 di nuovi criteri per cercare di garantire il massimo equilibrio nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza”.

”Quest’accordo è un buon viatico per “L’Italia delle Regioni”, l’evento del 5 e 6 dicembre in Lombardia, alla presenza del Governo e del Presidente della Repubblica, per rafforzare il regionalismo e creare nuove prospettive nel solco delle azioni concrete, come ben rappresentato dalla sigla di questo accordo sul Fondo Sanitario Nazionale”.

“La Conferenza delle Regioni ha trovato l’accordo all’unanimità sul riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2022”. Lo annuncia venerdì sera il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.

“Anche questa volta la Conferenza delle Regioni ha dimostrato grande senso di responsabilità con la capacità di affrontare e risolvere le criticità in modo unitario attraverso una forte collaborazione istituzionale. Pur in un contesto difficile dovuto al caro energia, che pesa sempre più sui bilanci delle aziende sanitarie regionali e i mancati ripiani dei maggiori costi della pandemia, abbiamo riaffermato l’unità istituzionale con azioni concrete di concertazione. L’accordo raggiunto riguarda la ripartizione della quota indistinta e della premialità per un totale di 117.921.046.120 miliardi su una dotazione complessiva del Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2022 pari a circa 126 miliardi.E’ prevista, inoltre, l’introduzione omogenea dal 2023 di nuovi criteri per cercare di garantire il massimo equilibrio nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza”.

”Quest’accordo è un buon viatico per “L’Italia delle Regioni” per rafforzare il regionalismo e creare nuove prospettive nel solco delle azioni concrete, come ben rappresentato dalla sigla di questo accordo sul Fondo Sanitario Nazionale”.