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Made in Italy: Tajani, ‘nostri cuochi ambasciatori dell’Italia nel mondo’

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Roma, 18 nov. (Adnkronos) – “Stare insieme qui serve a dimostrare la visione complessiva dell’Italia su ciò che deve fare oggi e nei prossimi anni. L’azione del governo deve dare forza, prestigio e risultati economici al nostro Paese. Ogni nostra azione si integra con gli altri rappresentanti del governo. E anche i cuochi sono parte importante di questa strategia: sono i nostri ambasciatori e sostenere la cucina italiana nel mondo significa dare un messaggio politico preciso: fare dell’Italia un protagonista, esportando i nostri prodotti, la cucina di qualità e la dieta italiana”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la VII edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (SCIM), in corso alla Farnesina, dal titolo “Convivialità, sostenibilità e innovazione: gli ingredienti della cucina italiana per la salute delle persone e la tutela del pianeta”, alla quale partecipano anche il ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il ministro del Turismo Daniela Santanchè e il vice ministro delle Imprese e il Made in Italy Valentino Valentini.

“Dobbiamo attirare turismo gastronomico nel nostro Paese – ha aggiunto Tajani – La dieta mediterranea è la migliore tutela della salute dell’uomo. Difenderla non è solo per amor di patria, perché crediamo che sia il tipo di alimentazione più salutare per l’uomo. Dobbiamo difendere la qualità dei nostri prodotti dal ‘Nutriscore’, i bollini che vogliono li vogliono etichettare. Dobbiamo sapere cosa consumiamo, ma certi divieti non sono accettabili. Abbiamo prodotti agricoli di grandissima qualità, l’agroindustria italiana è importantissima, i nostri prodotti dimostrano che esiste un’agricoltura, un’industria e una visione comune di qualità e lavoriamo insieme perché sarebbe sbagliato non concepire insieme questi argomenti che fanno parte della politica economica, estera e della salute”.

“I nostri cuochi sono fra i migliori artigiani che abbiamo – ha detto ancora il ministro degli Esteri – Dobbiamo avere una politica estera che favorisca le esportazioni e gli investimenti nel nostro Paese. La ricetta migliore è mettere tutto a sistema, con un lavoro di squadra. Il prodotto ‘Italian sounding’ piace e ha successo, ma è un prodotto copiato: pensiamo invece all’originale e a che successo potrebbe avere. Ci sarà voglia di venire nel nostro Paese a vedere dove vengono realizzati i nostri prodotti, e magari chi mangia italiano all’estero avrà voglia di venire a mangiare direttamente in Italia”.

“Tutti insieme, noi italiani, siamo portatori di valori – ha concluso – che sono propri della nostra società, come lo spirito di iniziativa e imprenditoriale, la voglia di girare il mondo per far conoscere il made in Italy. Questo è il ruolo dell’Italia, un Paese abitato da persone che hanno dentro di sé queste qualità uniche e che vogliono farle conoscere e regalarle anche agli altri. Il governo ce la metterà tutta per far sì che ci sia crescita economica. E anche nel resto del mondo, come in Africa, dove si può regalare il nostro saper fare per far crescere questo continente. L’Italia dev’essere protagonista di pace, saper fare e dialogo nel mondo”.