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Calcio: Esposito, ‘maglia azzurra la più bella da indossare, che emozione Italia-Germania’

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Roma, 17 nov. – (Adnkronos) – Difficilmente Salvatore Esposito dimenticherà questo 2022. L’esordio in Nazionale maggiore, in Inghilterra l’11 giugno scorso, la fascia di capitano del suo club (la Spal), la possibilità di essere allenato da quello che è sempre stato il suo idolo, Daniele De Rossi. A 22 anni compiuti lo scorso 7 ottobre, Esposito – dal ritiro della Nazionale Under 21 in partenza per Ancona, dove sabato è in programma il test contro la Germania (ore 17.30, diretta Rai2) – ripercorre mesi di emozioni.

“Il debutto in Nazionale maggiore è stata una grandissima sensazione – racconta -. La maglia azzurra è la più importante e la più bella che un calciatore possa desiderare di indossare. Ma ovviamente ho continuato a seguire i miei compagni in Under 21 anche dal ritiro della Nazionale A: non mi sono perso una partita”. Chiamato in extremis a settembre a raggiungere la squadra del Ct Mancini, Esposito in questa finestra di novembre è a disposizione di Paolo Nicolato: “Qui siamo tutti allo stesso livello, non conta aver fatto parte o meno della Nazionale maggiore. Condividiamo esperienze in questo gruppo bellissimo, dove c’è allegria e dove c’è anche la consapevolezza delle nostre forze che aumenta con il passare del tempo”.

Un gruppo che ha a disposizione ancora 48 ore per preparare Italia-Germania. “Ci stiamo avvicinando nel modo giusto a una gara che ha sempre il suo fascino – spiega il centrocampista -. Italia-Germania a livello emotivo è sempre molto importante. Troveremo di fronte una squadra fisica, aggressiva, ma forte nel palleggio e con individualità importanti. Dovremo essere bravi quando avremo la palla, ma soprattutto quando dovremo andarla a riconquistare”. Un altro test, questo, per misurare le ambizioni della squadra in vista dell’Europeo. “Ce la possiamo giocare con tutti – ammette Esposito -. Ho visto giocatori con un attaccamento incredibile, che sanno giocare la palla e hanno personalità. La forza di questa squadra è un gruppo formato da persone che amano stare in Nazionale. E questo è un pilastro per fare un buon Europeo. Ce la andiamo a giocare: siamo l’Italia e abbiamo il dovere di farlo”.

Esposito è passato da Mancini a De Rossi in poche settimane: “Avere un Ct che ha un occhio di riguardo per i giovani è una cosa fantastica. Noi dobbiamo sfruttarla e farci trovare pronti. Con De Rossi ho invece avuto sempre un grande rapporto, è sempre stato un mio idolo. Per me è una responsabilità in più averlo come allenatore, perché oltre a fare bene per me e per la Spal devo fare bene anche per lui, che è una persona che mi aiuta tanto e mi dà tanto. Per Daniele (lo chiama per nome, ndr) vorrei sempre dare qualcosa in più, ma è una cosa che non parte solo da me. E’ una persona che si fa voler bene, un allenatore preparato: un esempio”.

Nonostante la giovane età, Esposito è già al quinto anno da professionista: mezza stagione in C col Ravenna, una in B col Chievo e ora la terza a Ferrara. “Fare questo tipo di percorso mi ha formato come ragazzo e come giocatore – ammette -. Quando inizi in una piazza come Ravenna, in Serie C, provenendo dal settore giovanile dell’Inter dove hai tutti i comfort, inizi a capire come va la vita. Un’esperienza che consiglio a chi è tuttora in Primavera, facendo comunque i complimenti a chi riesce a uscire da questa categoria e trovarsi subito bene in Serie A o in Serie B”.