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Basket: ex giocatore Nba Humphries fa coming-out, ‘voglio essere un esempio’

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Melbourne, 16 nov. – (Adnkronos) – Isaac Humphries è il centro titolare dei Melbourne United, squadra della lega NBL australiana nonché miglior stoppatore dell’intero campionato. Il 24enne ha girato il mondo nella sua ancor breve carriera professionistica, passando dall’Australia all’Europa fino agli Stati Uniti con due anni all’università di Kentucky, una discreta esperienza in G-League e cinque partite in Nba per gli Atlanta Hawks nella stagione 2018-19, senza lasciare particolarmente il segno. Il suo nome è da poche ore diventato famoso in tutto il mondo: con un video pubblicato sui social, infatti, Humphries ha fatto pubblicamente coming out, diventando l’unico giocatore professionista maschile in attività in una lega di primo livello a dichiararsi gay, il primo a farlo dai tempi del veterano Nba Jason Collins nel 2013.

Humphries ha raccontato la sua esperienza davanti ai propri compagni di squadra del Melbourne United, spiegando anche di aver affrontato momenti difficili nel corso della sua vita. “Qualche anno fa ho attraversato un momento molto brutto e molto solo. Non potevo essere me stesso e ho cercato di togliermi la vita. Il motivo principale dietro quel tentativo erano le mie difficoltà con la mia sessualità, con l’accettare il fatto che sono gay. Lo odiavo. Ero disgustato da me stesso. Pensavo di non potere essere quel tipo di persona nel nostro ambiente cestistico”.

È stato solo dopo aver cercato supporto che ha deciso di non nascondersi più. “Essere d’esempio per qualcuno è il motivo principale per cui l’ho fatto” ha detto a Espn. “Ho sempre voluto essere di ispirazione per qualcuno, dare il buon esempio. Prendo molto sul serio il mio ruolo nella società e voglio aiutare le persone. Posso farlo dimostrando che si può essere gay e fare sport di alto livello, specialmente nel basket. Se avessi avuto un modello a cui ispirarmi, di sicuro non sarei finito a pensare che togliermi la vita fosse l’unica soluzione. Ho imparato che quando ti senti diverso e unico, e non ti vedi rappresentato, diventa difficile pensare che ci sia una vita di uscita e che si possa esistere in un posto dove non c’è nessun altro come te”. Humphries è stato abbracciato dai suoi compagni di squadra dopo il suo discorso e ha ricevuto il sostegno pubblico anche da parte della NBA: “Siamo orgogliosi e grati che Isaac abbia condiviso la sua storia. Sappiamo che impatto avrà la sua onestà e il suo coraggio su tante altre persone. Isaac ha il nostro rispetto e supporto”.