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Lombardia: R.La Russa, ‘contrasto a illegalità, dal 2015 ad oggi investiti 1,31 mln’

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Milano, 4 nov. (Adnkronos) – In Lombardia sono presenti 13 Centri per la promozione alla legalità (Cpl), uno in ogni provincia e 2 a Milano, realizzati in collaborazione tra Regione e ufficio scolastico regionale. Numerose le attività avviate, in particolare sulla corruzione nel sistema produttivo, sulla trasparenza e sui i beni confiscati alla criminalità organizzata. Nel triennio 2020 – 2022 sono stati coinvolti nelle attività circa 130.000 studenti e, tra questi, oltre 40.000 hanno partecipato direttamente.

Agli ‘Stati Generali dei Cpl’ che si sono svolti oggi a Palazzo Pirelli, è intervenuto l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Romano La Russa. Tra i presenti anche la presidente della commissione Antimafia del Consiglio regionale della Lombardia Monica Forte, Marco Bussetti, dirigente ufficio V dell’ufficio scolastico regionale per la Lombardia e Simona Ronchi, dirigente della sede di Milano dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

“Obiettivo di Regione Lombardia – ha detto l’assessore La Russa – è quello di contrastare l’illegalità, sia nelle forme più gravi, penso ad esempio a mafie e criminalità organizzata, che in quelle meno strutturate ma altrettanto infide e più diffuse. La scuola in questo è fondamentale, è il luogo del confronto, è il luogo dove si forma l’individuo come persona e come parte di una collettività. In questo triennio sono stati svolti, a livello provinciale, corsi di formazione per studenti, docenti e genitori, incontri di sensibilizzazione destinati alla cittadinanza. Sono stati realizzati interessanti video, libri illustrati che raccontano la storia di un bene confiscato. Ed anche progetti, ideati dagli studenti, di riutilizzo dei beni confiscati attraverso il dispositivo didattico dell’impresa formativa simulata, documentari”. Il lavoro dei Cpl, ha concluso l’assessore, è stato fondamentale: “I centri sono diventati un punto di riferimento e fonte di stimolo per le istituzioni. Ci abbiamo creduto investendo cifre significative. Dal 2015 ad oggi 1.310.000 euro. E anche nei prossimi bilanci Regione Lombardia guarderà sempre con maggiore interesse alle importanti attività dei centri”.