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Ricerca: per sclerosi multipla cure su misura e tecnologia amica

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Amsterdam, 26 ott. (Adnkronos Salute – dall’inviata Adelisa Maio) – Al via, ad Amsterdam, il 38.esimo congresso Ectrims, il più importante evento scientifico dedicato alla ricerca sulla sclerosi multipla, tornato di nuovo in presenza dopo due anni di pandemia di Covid-19. Oltre 8mila i partecipanti da 108 Paesi, in modalità ibrida, fra neurologi, ricercatori, associazioni. La sfida è dare a ogni persona con sclerosi multipla la cura più appropriata sulla base delle caratteristiche della sua malattia, dalle forme più diffuse a quelle più aggressive, per poter condurre vite normali, piene, felici. Una sfida sempre più alla portata, grazie ai passi avanti compiuti negli ultimi anni dalla ricerca contro questa malattia neurodegenerativa. Sono circa 130mila i pazienti in Italia, soprattutto donne.

“Nonostante i tempi difficili che abbiamo vissuto negli ultimi due anni, abbiamo assistito a una continua evoluzione sia nel trattamento sia nella vita delle persone che convivono e sono colpite da Sm”, commenta Pia Amato, neurologa italiana e presidente dell’Ectrims, (European committee for treatment and research in multiple sclerosis).

Da oggi a venerdì, al Rai convention center di Amsterdam, i riflettori si accendono sulle nuove terapie, come i farmaci che non si devono più assumere in ospedale, per via endovenosa, con lunghe flebo sostituite da un paio di pasticche al giorno, o che vanno presi solo per qualche settimana; ma anche sulle molecole allo studio per dare alternative terapeutiche ai pazienti che non hanno benefici dai trattamenti disponibili e dare risposte alle forme progressive di sclerosi multipla, quelle più aggressive, che hanno ancora scarse opzioni di cura. Fra gli hot topic del congresso, i meccanismi con cui la sclerosi multipla si sviluppa e i risultati di numerosi studi su possibili nuovi marcatori diagnostici e prognostici, sia di laboratorio sia di imaging, per identificare la malattia, comprendere come si evolverà e quanto risponderà alle terapie. Infine, grande attenzione alla tecnologia che, con strumenti come app e assistenti virtuali, può semplificare e migliorare la quotidianità dei pazienti con sclerosi multipla.