Pd: Ascani, ‘congresso su identità e non su nomi, alleanze? Se ne parla dopo’
Roma, 21 ott. (Adnkronos) – “Dobbiamo avviare un percorso congressuale che sia costituente per il Pd. Radicalità, identità, nette scelte di campo. In campagna elettorale il Pd aveva tutti contro, non solo le forze di destra. Ma ripartire dalle nostre proposte sul lavoro, sulla dignità e la sicurezza del lavoro, sulla scuola, sulla crisi energetica e la transizione ambientale aiuterà a ben distinguere e a far comprendere nettamente la distanza tra i democratici, i progressisti, la sinistra e la destra al potere”. Così Anna Ascani, deputata dem e vicepresidente della Camera, rispondendo alle domande degli ascoltatori su Radio Immagina, la web radio dem.
“Un congresso costituente non si può ridurre a una conta sui nomi. Dobbiamo invece confrontarci sulla nostra identità, sulle nostre culture politiche, sulla nostra ragion d’essere. E come un partito come il Pd che definiamo scalabile in contrapposizione agli altri partiti tutti personali possa essere scalabile anche per le donne”, ha aggiunto Ascani.
“Nel percorso che ci porterà al congresso definiremo le nostre idee forti, i temi, la nostra identità, la prospettiva che vogliamo offrire all’Italia. Penso che al termine di questo percorso sarà chiaro con quali forze politiche, a partire dalla nostra elaborazione e dalle nostre scelte, potremo costruire alleanze. Diverso invece il discorso sull’opposizione al governo delle destre in Parlamento. Nelle aule, nelle commissioni, è infatti fondamentale costruire da subito un’interlocuzione con le altre forze di opposizione. Abbiamo l’occasione di contrastare concretamente l’azione di un governo che ha già oggi, prima ancora di nascere, un’alleanza sfilacciata, divisa e frammentata. Solo insieme le forze parlamentari di opposizione potranno incidere e evidenziare queste divisioni nel fronte della destra”.
