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**M5S: commercialista Grillo si candida al Senato, ‘flat tax vergogna, Di Maio&Co traditori’**

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Roma, 25 ago. (Adnkronos) – Anche l’uomo dei conti di Beppe Grillo scende in campo per le prossime elezioni politiche. Enrico Maria Nadasi, commercialista genovese e amico del garante del Movimento 5 Stelle, è in corsa per un seggio al Senato ne collegio Liguria – 01. “Ma non è stato Beppe a chiedermi di candidarmi”, ci tiene a precisare all’Adnkronos il professionista classe 1967, a chi gli chiede se dietro la sua decisione ci sia stata una moral suasion del fondatore del M5S. “Il Movimento – sottolinea Nadasi – lo vivo al di là di Grillo. E’ stata una ‘chiamata alle armi’ alla quale ho risposto positivamente, con convinzione”. I tempi del 33% ottenuto alle politiche del 2018 però sono lontani: “Per il M5S si tratta di un momento particolare, delicato: un conto è presentarsi quando si in tasca la certezza di vincere, un conto è presentarsi quando c’è un mare tempestoso… Ecco, io non ho voluto starmene con le mani in mano”.

Secondo il commercialista, “il M5S ne ha subite di tutti i colori, tradimenti interni, diretti e indiretti. Il Movimento ha reso un servizio al paese, è stato attaccato e ha pagato la poca esperienza politica. Ha scontato una certa ingenuità. Ma ora tante foglie e tanti rami secchi sono caduti…”. Il riferimento è a Luigi Di Maio (“ha tradito il Movimento”, l’affondo dell’amico di Grillo) e agli altri parlamentari ‘scissionisti’. “Gente raccolta per la strada – rincara Nadasi – che pur di scavallare il secondo mandato e restare attaccata alla poltrona ha dato vita a una scissione per proseguire la propria carriera politica. Eppure conoscevano le regole del Movimento”.

Alle ultime comunali a Genova Grillo non ha votato: il 25 settembre lo rivedremo al seggio? “Questo non è importante. C’è un forte astensionismo: Draghi ha invitato le persone ad andare a votare, e sebbene io abbia idee diverse dalle sue non posso che essere d’accordo. Il grande problema di questo paese è l’inerzia”, afferma Nadasi parlando con l’Adnkronos.

Uno dei temi forti su cui punta il centrodestra è la flat tax: da commercialista cosa ne pensa? “E’ una vergogna che in un paese come questo possa essere introdotta. La flat tax è una imposta per paesi sudamericani, che avvantaggia i ricchi e aumenta l’elusione”. In che modo? “Chi è vicino a superare la soglia della flat tax come livello di fatturato, evade pur di starci dentro. Io ho un’altra proposta…”. Cioè? “L’arbitraggio fiscale preventivo: è un’idea del M5S che ho suggerito io: parliamo di una sorta di Tax Rule all’italiana, un accordo col fisco sui redditi dei tre anni precedenti con finestre premianti sul mantenimento del regime e provvedimenti penalizzanti qualora ci sia una fuoriuscita per comportamenti illeciti. E’ una misura che funzionava benissimo negli anni ’30”. Come sono oggi i rapporti tra Conte e Grillo? “Direi ottimi”, risponde il commercialista genovese. E a chi gli chiede se dopo il voto esista la possibilità di un riavvicinamento al Pd, dice: “Come sempre, il M5S è aperto a chiunque condivida i suoi punti programmatici”.

(di Antonio Atte)