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Basket: playoff Nba, Dallas travolge Phoenix in gara-7 e vola in finale di Conference

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Phoenix, 16 mag. – (Adnkronos) – Dallas travolge 123-90 Phoenix in gara-7 e volano in finale della Western Conference Nba dove sfideranno i Golden State Warriors. Non c’è partita tra Suns e Mavericks, con gli ospiti che partono forte e soprattutto approfittano della terribile serata al tiro di Phoenix per allungare in avvio e toccare il +30 all’intervallo lungo (il più ampio vantaggio della storia in una gara-7, con soli 27 punti segnati di squadra dai vice-campioni Nba). A sorprendere infatti non è la qualità di Luka Doncic o l’abilità di mostrarsi pronto nel momento decisivo, ma la totale incapacità di risposta dei Suns collassati nel momento decisivo.

Doncic provvede da subito a garantire margine a Dallas nei primi minuti, mandando a bersaglio i primi tre tiri tentati (comprese due triple) e non voltandosi più indietro. A fine primo tempo il punteggio del match dice: Doncic 27 – Phoenix 27, in una gara che non ha più niente da dire nei 24 minuti finali e conclusa dall’All-Star sloveno con 35 punti, 10 rimbalzi, 6/11 dall’arco, 4 assist e +37 di plus/minus in 30 minuti. L’altro grande protagonista di gara-7 è Spencer Dinwiddie – che si prende altri 570.000 dollari di bonus di contratto con l’accesso alle finali di Conference anche grazie ai suoi 30 punti con 11/15 al tiro in soli 27 minuti in uscita dalla panchina. Una macchina letale da canestri, mentre Jalen Brunson in quintetto ne mette 24 e con Reggie Bullock che in 32 minuti segna soli cinque punti, ma raccoglie un impressionante +44 di plus/minus.

Su Phoenix invece resta poco da dire, se non analizzare un tracollo partito con un 6/23 al tiro nel primo quarto e andato peggio in un seconda frazione da 10 punti di squadra. Alla sirena finale sono 10 punti e 4 assist per Chris Paul – che raccoglie un -39 di plus/minus, dato peggiore della sua carriera (regular season e playoff), incassando la quarta sconfitta in fila in una gara-7. Non va meglio a Booker che chiude con 3/14 al tiro, 11 punti a referto e -41 di differenziale. Un disastro, come tutto il resto della squadra. Phoenix è costretta così a rimandare ancora una volta l’appuntamento con il primo titolo Nba della sua storia.

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