Il bio-mattone, per un’edilizia sostenibile e un mondo pulito

Nasce il bio-mattone, un composto di sabbia e batteri, per la costruzione di case sostenibili
L’edilizia si fa sostenibile e attenta all’ambiente. A dare un altro contributo in questo senso è il bio-mattone, un mattone la cui produzione non contempla emissioni di CO2. Il mattone, prodotto da un’ azienda statunitense di biotecnologie, bioMason, cresce e si compatta grazie ad un mix di sabbia, cemento naturale e batteri, a cui vengono aggiunti fonti di nitrogeno (cibo per i batteri), calcio e acqua.
Nel composto preparato per la costruzione del bio-mattone si crea un ambiente ideale per la formazione dei cristalli: nel giro di cinque giorni i batteri muoiono, il mattone è formato e compatto, solido e resistente, ideale per la costruzione di una casa. Ora, l’azienda, dopo il successo iniziale dei bio-mattoni, sta lavorando su vasta scala, per capire l’effettiva possibilità di impiego.
L’introduzione dei bio-mattoni nell’edilizia segnerebbe una svolta green nel campo della cementificazione, che ruba terreno e aria pulita. Secondo la Carbon War Room, ente che si occupa di incentivare soluzioni sostenibili e carbon-free, la produzione dei mattoni tradizionali è responsabile dell’emissione di 800,000,000 tonnellate di CO2 all’anno.
gc

I commenti sono chiusi.