Quirinale: Mattarella al Consiglio d’Europa, il 27 aprile intervento ad Assemblea parlamentare
Roma, 12 apr. (Adnkronos) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mercoledì 27 aprile interverrà a Strasburgo all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, su invito del presidente, Tiny Kox, e in concomitanza con la presidenza italiana del Comitato dei ministri, iniziata il 17 novembre e destinata a concludersi il prossimo 20 maggio.
È la terza volta che un Capo dello Stato del nostro Paese interviene in questo consesso: il primo fu Sandro Pertini il 27 aprile del 1983, seguito poi da Carlo Azeglio Ciampi il 26 settembre del 2000, mentre Francesco Cossiga fu in visita al Consiglio il 24 aprile del 1991 e Giorgio Napolitano ricevette al Quirinale il segretario generale del Consiglio il 16 aprile del 2010.
L’Italia invece si trova a guidare il Comitato dei ministri per l’ottava volta con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Prima di lui è toccato a Carlo Sforza (1950), Gaetano Martino (1955-56), Attilio Piccioni (1962), Aldo Moro (1969), Arnaldo Forlani (1977), Giulio Andreotti (1986), Lamberto Dini (2000).
Da ricordare, tra i momenti salienti, ad esempio, l’adozione e l’apertura alla firma della Convenzione europea dei diritti dell’uomo il 4 novembre del 1950; il ritiro della Grecia nel 1969 (con il ritorno nel 1974), dopo che la Commissione europea dei diritti dell’uomo registrò le violazioni compiute dal regime militare; l’adesione della Spagna, alla fine della dittatura franchista, il 24 novembre del 1977, “un riconoscimento -commentò il ministro Forlani- della vocazione europea di Madrid”. È del 16 marzo scorso invece l’uscita della Federazione Russa, dopo l’attacco all’Ucraina.
All’origine del Consiglio d’Europa, nato il 5 maggio del 1949 con la firma del Trattato di Londra da parte di 10 Paesi, compresa l’Italia, il discorso pronunciato da Winston Churchill davanti agli studenti dell’Università di Zurigo il 19 settembre 1946, nel quale lo statista britannico sottolineò la necessità imprescindibile della riconciliazione franco-tedesca e della ricostruzione della “famiglia europea”.
Con la nascita prima della Ceca, poi della Cee e infine dell’Unione europea, il Consiglio d’Europa si concentrerà sempre di più nella difesa dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, aprendo le porte ad una pluralità di Paesi, attualmente 46 dopo l’uscita della Russia.
“In oltre settanta anni di vita, il Consiglio d’Europa ha fornito un contributo fondamentale all’affermazione e alla protezione dei diritti dell’uomo, alla diffusione della democrazia e alla tutela dello Stato di diritto, mettendo a disposizione della Comunità internazionale tutta la ricchezza dei suoi strumenti giuridici e del patrimonio da essi rappresentato”, nota il Presidente Mattarella nella prefazione alla pubblicazione ‘L’Italia e il Consiglio d’Europa’, curata dal rappresentante permanente italiano, Michele Giacomelli.
“In questi decenni -sottolinea ancora il Capo dello Stato- ha contribuito significativamente alla sicurezza e al progresso di milioni di cittadini del nostro continente, in raccordo con l’Unione europea e in sinergia con il sistema delle Nazioni unite e con l’Osce, mettendo sempre al primo posto il rispetto della dignità della persona e delle comunità”.
“Il Consiglio d’Europa, unica organizzazione autenticamente paneuropea, respinge la pietrificazione delle divisioni: è un riferimento dinamico della coscienza civile, un luogo di chiarezza, di dialogo, di coesione. Costituisce un monito contro la disgregazione, l’intolleranza, la xenofobia e una garanzia contro il male che irrompe nella storia in modi inaspettati: a volte tragicamente, a volte attraverso il manto letale del populismo e dell’egoismo, in contraddizione flagrante con essenziali valori comuni europei”, furono invece le parole pronunciate da Ciampi il 26 settembre del 2000 nel suo intervento all’Assemblea parlamentare.
Lo stesso consesso di fronte al quale il prossimo 27 aprile parlerà Mattarella e che rappresenta le forze politiche dei Parlamenti degli Stati membri.
Altri organi del Consiglio d’Europa sono il Comitato dei ministri, il segretario generale, il Congresso dei poteri locali e regionali. La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) garantisce inoltre il rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Infine, sia la bandiera azzurra con il cerchio di dodici stelle d’oro che l’Inno alla gioia della Nona sinfonia di Beethoven, divenuti simboli europei, sono stati inizialmente adottati proprio dal Consiglio d’Europa.

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