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**Auto: Bitti (Kia) ‘Non mancano gli ordini ma il prodotto, pesa aumento costi’**

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Roma, 5 apr. – (Adnkronos) – “Penso che ci sarà una qualche ricaduta della crisi in Ucraina: dopo questi due anni c’è anche molta ‘voglia di normalità’ , ma una guerra non è facile da metabolizzare”. Lo sottolinea all’Adnkronos Giuseppe Bitti, a.d. di Kia Italia, commentando l’andamento del mercato nei primi mesi del 2022, con un profondo rosso per molti marchi. “In Kia per fortuna sulle acquisizioni dei contratti stiamo andando come non mai. Il problema in questo momento non è tanto la domanda, ma più che altro l’offerta. I clienti continuano a sottoscrivere ordini ma il prodotto scarseggia”

Bitti sottolinea le molte sfide che deve affrontare il settore: “Abbiamo una crisi produttiva, la mancanza di materie prime, gli aumenti dei prezzi, ad esempio in poco tempo il costo delle lamiere per le carrozzerie è raddoppiato, e poi ci sono gli aumenti dei costi dei trasporti, perché mancano le navi”.

“Insomma c’è un aumento globale degli ‘ingredienti’ di una vettura, incrementi che non si possono scaricare sulla clientela. Ma – spiega il manager – se teniamo conto che l’automobile è un prodotto con una marginalità molto più bassa di altri settori, e forti spese fra ricerca e sviluppo e materie prime, per i produttori non c’è spazio per assorbire queste oscillazioni”.

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