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Ucraina, parlamentare Ostapchuk: “pandemia ci ha aiutati moltissimo, lavoriamo più di prima”

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Roma, 31 mar. (Adnkronos) – “E’ una ironia della sorte: ma la pandemia ci ha aiutati moltissimo. Due anni fa abbiamo legalizzato la possibilità per il Parlamento di lavorare on- line ed abbiamo imparato a farlo. Così il 24 febbraio non abbiamo dovuto inventare nulla, abbiamo mantenuto la piena attività, ci siamo riuniti più volte anche in presenza a Kyiev per convertire il paese allo stato di guerra. Ci tengo a dirlo: oggi il nostro Parlamento lavora più di prima”. Andrii Ostapchuk, parlamentare e numero due del partito Holos, racconta all’Adnkronos con appassionata determinazione gli sforzi di una attività legislativa patriottica e senza tregua. In una guerra combattuta in trincea, su due fronti legislativi: “quello economico, per garantire la produttività al centro e ad ovest del Paese e semplificare l’ingresso delle merci dall’Europa; e quello della commissione per le forze dell’ordine, impegnata a semplificare norme e regolamenti che consentano interventi efficaci e regolati delle forze di polizia in materia di crimini di guerra”.

“Se la criminalità è diminuita del 60% rispetto a prima – rivela il parlamentare – oggi a causa dei crimini di guerra commessi dai russi non esiste un luogo sicuro. Le forze dell’ordine sono in prima linea nei soccorsi ai militari, ai civili in fuga, a donne e bambini; nell’immagazzinamento del cibo e nella persecuzione dei crimini commessi dai russi, che consapevolmente saccheggiano, violentano le donne, uccidono civili, tra cui anche bambini, distruggono ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. E derubano anche su commissione di parenti che ad esempio da Mosca chiedono di portare a casa un certo bottino. Tutto questo è provato dalle intercettazioni telefoniche – sottolinea – La polizia ucraina è in prima linea per difendere la nostra gente da tutto questo, in un paese più esteso della Francia. Voi italiani dovete comprenderlo – chiosa Ostapchuk – Questa non è la guerra di Putin, è la guerra dei russi, i loro crimini andranno processati da un tribunale internazionale”.

Poi c’è il fronte economico, in particolare quello agricolo: “stiamo tentando di salvaguardare l’agricoltura, pur non essendo in grado di quantificare il danno che senz’altro impatterà su mercato mondiale e sui prezzi, anche a causa del blocco dei porti – riferisce – Ma posso confermare che il ministro dell’Agricoltura sta facendo tutto il possibile per far ripartire la stagione. E confido che potremo consegnare almeno parte degli ordini nonostante la guerra. Predizioni però è impossibile farne”. QUal’è il suo appello? “L’Occidente deve distruggere l’economia russa con le sanzioni. Non considerare Mosca un portafoglio. O getterà benzina sul fuoco. La minaccia russa non è solo per l’Ucraina. Io dico: siate coraggiosi, non abbiate paura. Siete più forti di Putin. Agite. Il Kgb sovietico esiste ancora. Ricordate: Putin ha sempre detto che il suo obiettivo è la restaurazione dell’Unione sovietica e il cambio dell’ordine mondiale”.

(di Roberta Lanzara)

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