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Lombardia: Istat, a fine 2020 residenti sotto quota 10 mln, -46mila persone

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Milano, 29 mar. (Adnkronos) – Sono poco meno di 10 milioni, precisamente 9.981.554, i residenti in Lombardia alla fine del 2020, con un calo di 46.048 persone rispetto al 2019, anche a causa delle prime due ondate di coronavirus che hanno colpito la regione. L’eccesso di decessi, direttamente o indirettamente riferibile alla pandemia, ha comportato in Lombardia l’incremento del tasso di mortalità dal 10 per mille del 2019 al 13,6 per mille del 2020, con il picco del 17,7 per mille di Cremona, secondo quanto emerge dalla terza edizione del Censimento permanente della popolazione dell’Istat.

Tra il 2019 e il 2020 la popolazione aumenta solo nella provincia di Brescia (+272 residenti). Diminuisce invece nel resto della regione, con perdite minime in provincia di Lodi (-69 unità) e di Monza e della Brianza (-80 unità) e più consistenti nelle altre province. Si registra il maggior decremento in termini assoluti nella provincia di Milano (-23.514, -0,7%) e in termini relativi nella provincia di Cremona (-3.666, -1%). Sono invece 931 i Comuni dove la popolazione diminuisce: in valore assoluto la perdita più consistente si registra a Milano (-31.660), seguita a distanza da Monza (-2.318). In termini relativi i cali maggiori sono a Rocca de’ Giorgi in provincia di Pavia (-16%), Campione d’Italia, in provincia di Como, (-8,3%) e Foppolo, in provincia di Bergamo (-8%).

Il 56,1% della popolazione lombarda vive nelle province di Milano, Brescia e Bergamo, che ricoprono il 38,2% del territorio. In particolare, nella provincia di Milano, che copre il 6,6% della superficie regionale, si concentra un terzo dei residenti. Ma il più elevato valore di densità della popolazione si registra nella provincia di Monza e della Brianza dove risiedono 2.146,3 abitanti ogni chilometro quadrato contro i 418,3 in media nella regione.

Tra il 2019 e il 2020, secondo il rapporto dell’Istat, il tasso di natalità è sceso dal 7,3 al 6,9 per mille, con un calo particolarmente accentuato nella provincia di Sondrio (da 7,3 a 6,6 per mille). L’incremento della popolazione straniera ha solo parzialmente arginato il decremento di quella complessiva (-46.048 persone). Milano, la provincia con il maggior numero di stranieri, registra il più alto incremento percentuale (+6,6%) mentre nelle province di Como e Lecco i cittadini stranieri risultano in diminuzione (-3,4% e -1,6%). In Lombardia la popolazione straniera è mediamente più giovane rispetto alla componente di nazionalità italiana. L’età media è di 33,8 anni contro 46,6 anni degli italiani e la presenza maschile è maggiore.

A fine 2019 vivono in Lombardia 4.462.776 famiglie, lo 0,7% in più dell’anno precedente, con il +0,5% nazionale. Il numero medio di componenti per famiglia è di 2,2 unità, leggermente sotto la media nazionale di 2,3 componenti.

Nella regione la tipologia familiare più frequente è quella delle famiglie unipersonali (36,4% del totale contro 35,1% della media nazionale), che nella provincia di Milano raggiunge il 42,2%, seguono le famiglie con due componenti (28,1%). Le famiglie più numerose, con almeno tre componenti, costituiscono il 35,5% del totale.

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