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Ucraina: da Sport e Salute alla Juve, dalla Figc alla federnuoto, si moltiplicano le iniziative

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Roma, 17 mar. – (Adnkronos) – Si moltiplicano le iniziative del mondo dello sport italiano a favore dell’Ucraina. Da sport e salute, alla Juventus, dalla Figc alla Federnuoto tantissime realtà dello sport tricolore si stanno mobilitando per la martoriata popolazione ucraina. Ieri è partito dal Foro Italico un tir carico di aiuti per dare supporto ai profughi. L’iniziativa, promossa da Sport e Salute e della Croce Rossa Italiana, ha portato alla raccolta in 5 giorni di 120 scatoloni con la collaborazione di 13 Federazioni.

Raccolte 680 tute, 250 giacconi, 400 scarpe, 600 magliette, 50 giacche a vento, 10 coperte e 10 sacchi a pelo. “Qui c’è una testimonianza, mai abbastanza grande di fronte all’orrore della guerra, della solidarietà del mondo sportivo e della sua unità di fronte all’emergenza. Le federazioni si sono mobilitate e hanno contribuito all’iniziativa in pochissimo tempo”, le parole del Presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli.

La Juventus ha accompagnato in Italia 80 profughi ucraini, in gran parte bambine, bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni e alcune loro mamme. Una parte è “stata recuperata – spiega il club bianconero – in seguito a una richiesta di aiuto della Federazione calcio ucraina per portare in salvo i bambini e i ragazzi delle scuole calcio evacuati da Kiev, Kharkiv e dalle altre zone colpite dai bombardamenti”.

Grazie all’aiuto della Figc l’arbitro Kateryna Monzul domenica sarà in campo a dirigere la gara di Serie A femminile Inter-Sampdoria. Come Stephanie Frappart, la Monzul ha già diretto diverse gare di Europa League e altre sfide importanti, sia in campo maschile che femminile. Adesso potrà proseguire la sua attività arbitrale nel nostro Paese. La sinergia Uefa, Figc e Aia ha creato i presupposti per consentire alla Monzul di proseguire la sua carriera lasciandosi alle spalle le difficoltà logistiche causate del conflitto ma, sicuramente, non i dolori e le sofferenze. Il debutto in Italia è dunque previsto nel campionato di Serie A organizzato dalla Divisione Calcio Femminile per poi valutarne la possibilità di eventuali ulteriori designazioni.

“La famiglia del calcio europeo ha un cuore grande e quello italiano è in prima fila nell’aiutare la popolazione ucraina – dichiara il presidente federale Gabriele Gravina – la Figc si è mostrata subito responsabile mettendosi a disposizione della Federazione ucraina per qualsiasi necessità e facendosi carico dei costi del tesseramento e della copertura assicurativa per i giovani in fuga dalla guerra che desiderano giocare a calcio in Italia. Grazie alla Uefa, al presidente Čeferin e a Roberto Rosetti, che ha mostrato una sensibilità straordinaria, e all’Aia, che si è attivata immediatamente, ci siamo organizzati per inviare un altro messaggio importante in favore della pace accogliendo nella squadra degli arbitri italiani la collega Monzul per consentirle di continuare a svolgere la sua professione ad alto livello”.

Da giorni si allena in Italia la nazionale ucraina di nuoto sincronizzato, arrivata in pullman dall’Ungheria al centro federale di Ostia. “Siamo orgogliosi di accogliere la squadra ucraina, campione del mondo, d’Europa e medagliata olimpica, che sta vivendo il dramma della guerra -ha sottolineato il presidente della Fin Paolo Barelli-. Il problema è ovviamente enorme e noi ci siamo subito adoperati per garantire un briciolo di pace ad atlete, ma soprattutto ragazze, che hanno visto interrompersi quella che era la loro normale quotidianità. C’è stata subito sintonia con il Presidente della Federazione ucraina; questo gesto fa parte della normalità delle cose legato alla drammaticità della situazione. Non entro nelle questioni politiche, noi ci occupiamo di sport e vogliamo e dobbiamo veicolare sempre un messaggio di pace”.

Il Centro Olimpico ‘Matteo Pellicone’ sempre ad Ostia ha dato il benvenuto invece alla nazionale ucraina di Judo. I 22 atleti sono stati accolti dal presidente federale Domenico Falcone e dal Presidente del X Municipio Mario Falconi, nonché dalla nazionale azzurra di judo presente con gli atleti di punta delle squadre sportive militari. La nazionale di judo Ucraina non era in patria allo scoppio della guerra, ma in Spagna per un usuale allenamento internazionale. L’Italia è una tappa del percorso di preparazione che porterà la squadra agli Europei di fine aprile a Sofia.

“Voglio esprimere a nome di tutta la Federazione e del movimento judoistico italiano piena ed incondizionata solidarietà per gli assurdi e drammatici eventi che in questi giorni stanno interessando il Vostro Paese – ha dichiarato il presidente Falcone – potete considerare il nostro Centro Olimpico come la vostra casa oggi, domani e quando lo riteniate più opportuno”.

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