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Petrolio: Iea, ad aprile calo 3 mln barili giornalieri produzione Russia

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Roma, 16 mar. -(Adnkronos) – In uno scenario energetico già complicato, potrebbe aggiungersi anche la prospettiva di un calo ‘verticale’ della produzione di greggio dalla Russia: lo stima l’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) che prevede per Mosca ad aprile un crollo di 3 milioni di barili giornalieri della produzione di greggio, che scenderebbe intorno quota 8,6 milioni L’Agenzia ha inoltre riconosciuto come sia “ancora troppo presto per valutare gli effetti” del nuovo scenario, ma ha sottolineato come l’invasione dell’Ucraina potrebbe portare a “cambiamenti duraturi sui mercati energetici”.

L’OPEC+ (ovvero l’organizzazione dei produttori ‘allargata’ alla Russia e ad altri membri) “per ora, si attiene al suo accordo per aumentare l’offerta mensile solo con quantità modeste” segnala l’Iea che ricorda come “solo l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti detengono una notevole capacità inutilizzata che potrebbe aiutare immediatamente a compensare una carenza russa”. I fornitori russi hanno d’altronde avuto di recente grandi difficoltà a trovare clienti per il loro petrolio a causa delle sanzioni imposte dai paesi occidentali, visto che le grandi compagnie internazionali hanno annunciato la loro intenzione di ridurre o terminare i loro acquisti di greggio russo.

Ma un impatto del conflitto – secondo la IEA – si dovrebbe registrare anche sulla domanda globale di petrolio che dovrebbe continuare a crescere, ma a un ritmo molto più lento del previsto. Per quest’anno, la domanda dovrebbe crescere di 2,11 milioni di barili al giorno contro i 3,23 milioni stimati prima dell’attacco russo a Kiev. Di conseguenza l’Agenzia ha anche ridotto le sue previsioni per la domanda totale prevista per il 2022, che dovrebbe attestarsi a 99,7 milioni di barili giornalieri contro i 100,6 milioni previsti in precedenza.

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