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Guerra Ucraina, Zelensky: “Non solo ultimatum, ora Russia inizia a parlare”

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Kiev, 12 mar. (Adnkronos/dpa) – “Ora hanno iniziato a parlare di qualcosa, non danno solo ultimatum”. Così oggi il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha indicato che vi sarebbe un certo cambiamento di posizione da parte della Russia che, pur continuando l’azione militare in Ucraina, starebbe dando segnali di dialogo e non solo dettando condizioni.

“Continua il dialogo con Naftali Bennett, abbiamo parlato dell’aggressione russa e delle prospettive dei colloqui di pace”, scrive poi su Twitter il presidente ucraino riguardo ad un nuovo colloquio con il premier israeliano. “Dobbiamo fermare la pressione dei civili, ho chiesto di aiutarmi per il rilascio del sindaco di Melitopol catturato e di altri esponenti pubblici”, ha aggiunto Zelensky che oggi, durante una conferenza stampa, aveva detto di aver parlato con Bennett della possibilità di svolgere a Gerusalemme gli eventuali colloqui di pace con la Russia.

La Russia avrebbe intanto manifestato nella notte la disponibilità a tenere negoziati nella capitale israeliana. E’ quanto riporta il ‘Jerusalem Post’ citando fonti diplomatiche interpellate dopo la telefonata tra il premier israeliano e il presidente ucraino.

“Stiamo parlando, ma la Russia continua a presentare richieste che sono per noi inaccettabili. Non faremo nessun compromesso su questioni che investono l’esistenza dell’Ucraina”, ha intanto ribadito quest’oggi il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, intervenendo in un forum negli Usa, secondo quanto riporta la Cnn. Le sue dichiarazioni arrivano dopo che fonti dell’Eliseo, che hanno riferito della telefonata di oggi tra Vladimir Putin, Emmanuel Macron e Olaf Scholz, hanno riferito che nel colloquio Putin è apparso “determinato ad ottenere i suoi obiettivi in Ucraina” e “non intenzionato a fermare il conflitto”. Ma il fatto stesso che continui a parlare con i leader francese e tedesco suggerisce, spiegano le fonti, che “non esclude completamente la possibilità di una soluzione diplomatica”.

“C’è poco spazio per la diplomazia nella mente di Putin”, ha aggiunto il ministro, che si è mostrato pessimista sulla possibilità che i negoziati con la Russia possano fermare il conflitto, secondo quanto riporta la Cnn. “Noi dobbiamo tenere il canale della diplomazia aperto”, ha comunque aggiunto, avvisando però che bisogna stare attenti ai “tentativi della Russia di manipolare pubblicamente questo binario”.

Le delegazioni russa e ucraina intanto continuano a parlarsi in video conferenza, ha spiegato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia russa stampa Interfax. “I negoziati stanno continuando in video collegamento. (Il consigliere presidenziale) Vladimir Medinsky continua a guidare la delegazione”- ha continuato Peskov – “per quanto riguarda i dettagli, non facciamo commenti”. Questi colloqui, ha spiegato il portavoce, sono il seguito dei tre incontri avvenuti in Bielorussia fra le delegazioni russa e ucraina.

Il servizio stampa della presidenza russa, scrive Interfax, ha riferito in precedenza che il presidente russo Vladimir Putin ha informato in dettaglio al telefono il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz “su una serie di negoziati fra i rappresentanti russi e ucraini che si sono tenuti negli ultimi giorni in collegamento video”.

E dopo il Cremlino, anche il governo ucraino conferma che i contatti tra le delegazioni russe ed ucraine stanno andando avanti in video conferenza. “I negoziati con la delegazione russa proseguono in video, sono stati creati dei sottogruppi di lavoro, le posizioni dell’Ucraina sono state definite in modo preciso dalle precedenti direttive”, ha spiegato su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, riconoscendo “la difficoltà” con cui procedono questi contatti.

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