**Ucraina: Battistini (inviata tg1), ‘Dnipro rischia carneficina, tanti civili in piazza con molotov’**
Roma, 2 mar. (Adnkronos) – “A Dnipro c’è una situazione di militarizzazione totale da parte dell’esercito dei volontari. Ad ogni angolo di strada ci sono posti di blocco, sacchi di sabbia e blocconi di cemento, con una militarizzazione mai vista fino a 48 ore fa. C’è l’attesa e il timore di un ingresso da terra delle truppe russe, che stanno avanzando, per quanto lentamente. Se non interviene un’apertura nei negoziati o nella via diplomatica il timore è quello di una carneficina annunciata”. A dirlo all’Adnkronos, in collegamento dalla cittadina ucraina di Zaporizhzhia, cittadina ad una settantina di chilometri da Dnipro, è Stefania Battistini, inviata del Tg1 per seguire il conflitto.
“Tutta la città -spiega la cronista- è impiegata in questa militarizzazione, per cui tutti i civili sono impegnati a costruire trincee, presidiare posti di blocco, preparare rifugi antiaerei. Sono città che non esistono più in senso civile, interamente piegate ad azioni militari”. Il rischio di una carneficina è altissimo “perché -spiega Battistini- moltissimi civili si sono dedicati alla costruzione di molotov, ragazzini minorenni, famiglie con bambini, migliaia e migliaia di bottiglie di vetro da lanciare ai blindati russi al loro arrivo. Quindi ci rendiamo conto della sproporzione tra forze dei civili non armati, con soltanto delle bottiglie incendiarie, e blindati di quelle dimensioni. Possiamo solo immaginarci cosa potrebbe accadere se non ci si ferma prima”.
Dalla sponda sud del fiume “sono in corso combattimenti in questo momento, per impedire ai russi di prendersi il controllo della centrale nucleare (Dnipro è la città che ha la più grande centrale nucleare attiva d’Europa e la quinta al mondo, ndr), hanno tirato un missile vicino alla centrale e la città si sta asserragliando”, prosegue la giornalista. Che racconta come, nelle ultime 48 ore, “hanno iniziato a suonare le sirene allarme anti aereo in modo sempre più intenso. Poi ancora non è accaduto niente, non hanno mai bombardato o tirato missili, ma è evidente che l’aviazione russa si avvicina alla città. Dnipro, che è la terza città dell’Ucraina dopo Kiev e Kharkiv, “è obiettivo militare perché seguendo il fiume arriva Kiev per cui l’arrivo da sud sarebbe un altro fronte per Kiev”, osserva Battistini.

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