Pd: Ricci, ‘avanti con campo largo, da M5S a centro, Fi? E’ interlocutore’
Roma, 11 feb. (Adnkronos) – Sì a un sistema proporzionale senza escludere il lavoro per la costruzione di un campo largo guardando ai 5 Stelle ma anche alle forze centriste, Forza Italia compresa. “Fi è un interlocutore”, dice Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e coordinatore dei sindaci dem, all’Adnkronos.
Il voto per il Colle ha lasciato tensioni nelle forze politiche, nel centrodestra e nei 5 Stelle. Teme ripercussioni sul governo? “Dal punto di visto politico, il partito che ne è uscito meglio e più forte è il Pd. E’ stata premiata la responsabilità e anche la visione unitaria che Letta ha avuto durante le trattative. Non è uscita una crisi di governo ma una crisi del sistema politico che va rigenerato e insieme va garantito il massimo sostegno a Draghi. Non si possono scaricare le debolezze dei partiti sul governo”.
La crisi dei 5 Stelle è un problema per il Pd? “Il problema è la frammentazione. Non serve un M5S diviso e non è utile la frammentazione dell’area di centro. Il Pd non solo deve essere rispettoso del dibattito interno ma augurarsi da un lato che i 5 Stelle non si dividano e si rafforzino. Per dirla alla Sorrentino: ‘Non vi disunite!’. E dall’altro che l’area centrista e liberal democratica trovi una forma per stare insieme mettendo da parte un po’ di personalismi. Dal punto di vista delle alleanze attuali e future, le forze politiche più vicine al Pd sono quelle centriste e i 5 Stelle”.

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