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Pd, Letta lancia ‘agenda 2022’: allarme su rischi per ripresa

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Roma, 10 feb. (Adnkronos) – Intervenire e presto. E’ questa la richiesta del Pd con il segretario Enrico Letta al governo. Sul rincaro delle bollette e sui bonus edilizi, innanzitutto. Altrimenti il rischio è quello di bloccare la ripresa. “Chiediamo al governo di intervenire la settimana prossima, che deve essere quella in cui avviene la svolta con un doppio intervento su bollette, energia e bonus che sia in grado di dare alle piccole e medie imprese quei meccanismi di fiducia fondamentali, sono ottimista”, è la richiesta di Letta.

Di questo si è anche discusso nella segreteria Pd di oggi. Una lunga riunione “molto focalizzata sull’agenda economica e sociale” e in cui si è parlato di attività di governo, sostenibilità ambientale, scuola, Pnrr. ‘L’agenda 2022’, insomma, come è stata definita e che sarà al centro della prossima direzione convocata da Letta per venerdì 18 febbraio.

In particolare Letta in apertura e Antonio Misiani, riferiscono fonti del Nazareno all’Adnkronos, hanno lanciato un’allerta su rischi che incombono sulla ripresa economica. La valutazione dem è che c’è una generale sottovalutazione da parte delle altre forze politiche dell’aggravarsi dello scenario geopolitico e delle conseguenze in termini energetici ed economico-sociali. In questo contesto, Letta ha sottolineato come il Pd, che esce “rafforzato e più compatto dalla partita quirinalizia”, oltre ad essere “perno della stabilità deve sostenere e pungolare tutte le iniziative del governo che hanno ricadute su questi temi e in particolare su chi è più in difficoltà”, che rischia di pagare l’ennesima crisi paradossalmente proprio mentre per quella pandemica inizia a vedersi bene l’usita dal tunnel.

Dice Letta che oggi è stato alla Cna: “In questo momento la ripresa è a rischio, ed è fondamentale dopo 2 anni di sistema bloccato per il Covid che sia una occasione da cogliere. E’ a rischio per l’impressionante, inatteso ma assolutamente pesante aumento dei costi delle materie prime, dell’energia, dovuto a fattori esogeni che sta mettendo in crisi e in difficoltà il sistema. L’altro motivo è legato alla questione bonus edilizi, che stanno funzionando e bene ma le difficoltà legate al blocco dei crediti stanno creando grandi problemi -ha proseguito il segretario del Pd-. Se siamo in grado di fare gli interventi che il governo ha promesso, e siamo fiduciosi, siamo in grado di guardare con fiducia al 2022”.

“Insisto sul tempismo, stiamo chiedendo con tutto il Parlamento un intervento rapido e incisivo. Il tempismo è tutto, anche solo qualche mese di ritardo e le aziende chiudono e la chiusura ha un costo sociale enorme, molto maggiore rispetto a un intervento al tempo giusto. Il tempismo è necessario, bisogna intervenire subito e rapidamente, siamo fiduciosi, crediamo sia importante per dare fiducia. La ripresa c’è, e si stente, ma bisogna essere sicuri”.

Nella riunione della segreteria Pd di oggi le questioni politiche, in particolare quanto sta accadendo nei 5 Stelle, sarebbero state affrontate marginalmente, si riferisce. In apertura della riunione se ne è accennato. Il senso della riflessione, si spiega, è che a fronte della frammentazione generale degli altri partiti, sui quali “non è opportuno entrare”, compito del Pd è quello di “rafforzare il proprio profilo identitario e anche l’orizzante di un campo progressista che non è aritmetica di sigle tra partiti ma visione della società e constituency elettorale”.

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