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Covid: Cocciante, ’20 anni di Notre Dame de Paris e la cultura come vaccino contro la crisi’

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Milano, 13 gen. (Adnkronos) – Il cast originale di Notre Dame de Paris, l’opera dei record con 1346 repliche e più di 4 milioni di spettatori in tutto il mondo torna sul palco per far sognare. Lo spettacolo con le musiche di Riccardo Cocciante ripartirà il 4 marzo dal teatro degli Arcimboldi di Milano, città scelta anche per l’evento celebrativo del ventennale che ha visto protagonista Cocciante insieme con gli attori del musical in una location che ha riprodotto l’atmosfera di una cattedrale. Campane appese alle travi, un rosone proiettato al lato e attori che vestivano i panni di Quasimodo che girovagavano tra il pubblico coinvolgendo gli spettatori. E proprio il suono delle campane ha dato via a un colloquio che ha visto protagonista Cocciante insieme con la presentatrice. La celebrazione si è presto trasformata in uno show con il cantautore al pianoforte accompagnato dalla voce dei protagonisti dello spettacolo. “Noi artisti cerchiamo di ricominciare a vivere”, ha detto il cantautore speranzoso, riferendosi agli ultimi due anni in cui gli spettacoli sono stati fermi a causa del covid. “La cultura è stata messa da parte -ha sottolineato- approfittiamo del momento per far nascere qualcosa di nuovo. Diamo un esempio, andiamo sul palco e cerchiamo di essere più forti di prima”. Un messaggio che esprime il desiderio di salire sul palcoscenico, quello stesso che vedrà di nuovo protagonisti Lola Ponce nei panni di Esmeralda, Giò Di Tonno in quelli di Quasimodo e Vittorio Matteucci che sarà l’arcidiacono Frollo.

Cocciante ha poi rivelato che lo spettacolo, difficile da mettere in scena, è lo specchio della sua personalità e della società odierna. “Io sono sempre stato diverso -ha detto il cantante- il problema dell’escluso è un problema eterno e noi lo descriviamo bene nello spettacolo”. Fa riferimento alla questione ‘dello straniero’ visto come ‘clandestino’ anche all’interno dell’opera. “Ci serva da lezione -ha spiegato- basta con queste cose terribili che succedono intorno, cerchiamo di unirci ed essere più coerenti, più buoni e più gentili”. Riguardo la sua diversità, ha sottolineato come sia stata una risorsa per il suo lavoro e la sua crescita personale. “L’artista deve saper soffrire per la sua differenza, e saper lottare quando vuole affrontare qualcosa di diverso e inedito”. Lo spettacolo è andato in scena per la prima volta il 14 marzo 2002 e ha visto i suoi protagonisti calcare i palcoscenici di tutto il mondo. Decisivo è stato l’incontro tra Riccardo Cocciante e Luc Plamondon, autore francese ed è stato reso possibile dal produttore David Zar che ha costruito il Gran Teatro di Roma per mandarlo in scena poiché in Italia non c’era un teatro abbastanza ‘popolare’ che, secondo Zar e Cocciante, potesse permettere a Notre Dame de Paris di arrivare al popolo e a una classe non elitaria.

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