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Quirinale: 50 anni fa l’elezione di Leone alla vigilia di Natale al 23/mo scrutinio (3)

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(Adnkronos) – La Dc però non volle rinunciare ad un suo candidato e così scoccò l’ora di Giovanni Leone, che ebbe la meglio su Moro e ricompattò il fronte doroteo-fanfaniano, mentre le sinistre decisero di puntare su Nenni. A svolgere un ruolo di ago della bilancia furono i Repubblicani di Ugo La Malfa, che votarono il nome proposto da Piazza del Gesù, risultato eletto con una maggioranza risicatissima al ventitreesimo scrutinio, con i voti anche di Liberali, Socialdemocratici e Missini: 518 complessivi su 1008 componenti (per la prima volta ci furono i delegati di tutte le Regioni) e 996 votanti.

I consensi per Nenni furono 408, le schede bianche 36, le nulle 3, i voti dispersi 25. Leone ottenne una percentuale del 51,4%, la più bassa della storia. Era, come detto, il 24 dicembre, stavolta i grandi elettori non dovettero votare il giorno di Natale, come era accaduto nella tornata precedente.

Tra i più grandi penalisti italiani, componente dell’Assemblea Costituente, Leone al momento dell’elezione aveva 63 anni, con alle spalle tre elezioni alla presidenza della Camera e la nomina a senatore a vita il 27 agosto del 1967. Per due volte, nel 1963 e nel 1968, era stato chiamato a guidare due governi definiti balneari, visto il periodo di durata tra l’estate e l’inizio dell’inverno, chiamati a gestire fasi di transizione politica prima della nascita, rispettivamente, degli Esecutivi di centrosinistra presieduti da Aldo Moro, e di quelli con a capo invece Mariano Rumor.

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