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**Covid: Rakau (Oxf.Economics), ‘su crisi forniture forse il peggio è alle spalle’**

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Roma, 17 dic. – (Adnkronos) – “Stiamo assistendo a un vero e proprio ‘intasamento’ della catena di approvvigionamento globale per via del rimbalzo ampio e sincrono, che ha coinvolto tutti i paesi e tutti i settori, legato al fatto che dopo il primo lockdown la domanda di beni si è ripresa presto. Ma a giudicare da diversi indicatori è possibile che si sia toccato un picco nelle carenze di prodotti, con un evidente allentamento” delle pressioni commerciali. E’ il quadro che l’analista tedesco Oliver Rakau, capo economista per la Germania di Oxford Economics, traccia all’Adnkronos in un momento in cui più forte si fa l’allarme per le ripercussioni sui prezzi di queste strozzature nelle forniture.

Dopo lo scoppio della crisi coronavirus – ricorda – “molte aziende avevano fermato la produzione” con un impatto sugli inventari, mentre adesso “da materie prime e semilavorati arrivano indicazioni molto più positive sulle scorte, anche perché c’è stato un aumento della produzione e un aggiustamento degli inventari da parte dei clienti”.

Certo, riconosce, “l’allentamento delle gravi strozzature della catena di approvvigionamento che hanno bloccato la ripresa industriale della zona euro all’inizio del 2021 sarà graduale, con possibili battute d’arresto lungo il percorso. Ma vediamo segni che il peggio è passato”: di qui la stima dell’economista di una crescita della produzione industriale della zona euro del 4% nel 2022. Con risultati anche migliori per quei paesi e quesi settori – come la Germania e il comparto automobilistico – che quest’anno sono rimasti ‘indietro. (segue)

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