**Egitto: Polese (autore Le voci del silenzio), ‘Zaki ha avuto eco mediatico, non per tutti è così’**
Roma, 9 dic. (Adnkronos) – “Zaki ha avuto un’eco mediatica che può aver influito sulla recente scarcerazione. Ma non per tutti è così”. Ne parla con l’Adnkronos Federico Cenci, che nel libro ‘Le voci del silenzio. Storie di italiani detenuti all’estero’, con Fabio Polese ha raccontato le storie di migliaia di connazionali detenuti nel mondo, troppo spesso condannati “alla solitudine, al senso di abbandono ed impotenza” dopo “un primo campanello d’allarme ed eco mediatica suonata di solito dal basso, immediatamente dopo l’arresto, da amici e parenti”.
Se c’è un comune denominatore tra gli ostacoli che impediscono la risoluzione di molte di queste storie, secondo Cenci è “l’incomunicabilità burocratica, diplomatica. Molti familiari lamentano attività non sollecite da parte delle istituzioni. Ma dipende dalle circostanze, alla Farnesina ci sono uffici ad hoc. Ed a volte è difficile riuscire ad entrare in contatto in modo propositivo ed efficace con dipartimenti che si trovano dall’altra parte del mondo”.
Il risultato sono tempi lunghissimi, “variabili, ma ci sono casi estremi come quello di Chico Forti condannato per omicidio negli Usa, che dichiara di essere vittima di un errore giudiziario, ma che dal 1999 è ancora detenuto negli Stati Uniti d’America. E’ quello che mi ha colpito di più – commenta l’autore del libro inchiesta – perché c’è stato un vero e proprio squilibrio fra la risonanza avuta a livello mediatico e la risposta istituzionale. L’anno scorso – conclude – pareva che il trasferimento in Italia fosse imminente. Ma invece ancora nulla”.
(di Roberta Lanzara)

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