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**Scuola: docenti Nomentano contro dad durante occupazione, ‘non possono coesistere’**

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Roma, 26 nov. (Adnkronos) – “Premessa la condanna assoluta dell’occupazione studentesca, soprattutto in considerazione dell’emergenza sanitaria ancora in corso, premesso che tutti noi docenti, abbiamo a cuore il diritto allo studio dei nostri studenti, sentiamo la necessità di chiarire le ragioni che ci hanno spinto ad esprimere il voto contrario all’introduzione della Dad durante l’occupazione”. Così alcuni docenti del liceo Nomentano intervengono in merito all’intervista rilasciata dalla Dirigente all’Adnkronos mercoledì scorso, dopo la sospensione della dad attivata dalla preside durante l’occupazione.

“In primo luogo ribadiamo che sono state rispettate in pieno le regole della democrazia e l’espressione del voto è stata chiara: i membri del Consiglio presenti erano 16 su 18, la votazione ha registrato 8 voti favorevoli all’abolizione della Dad durante l’occupazione, 7 voti contrari e 1 astenuto. Gli organi rappresentativi – proseguono – infatti, sono sempre espressione della democrazia: tutti i membri sono stati invitati a prendere la parola e la votazione si è svolta in maniera pienamente regolare. Ribadiamo inoltre che, durante il Consiglio di Istituto, a fronte dell’intervento della Dirigente, riassunto nell’articolo di Adnkronos, due dei rappresentanti dei docenti hanno motivato la loro posizione contraria all’uso della Dad durante l’occupazione. Questi ultimi si sono fatti portavoce di un nutrito gruppo di docenti del Nomentano con i quali si erano precedentemente consultati, in forma assembleare, e hanno esposto quanto segue”.

“Il decreto legge 111 del 6 agosto 2021 indica la Dad come misura legata alla sola emergenza sanitaria. Se nei passati due lockdown e durante le chiusure l’attivazione della didattica a distanza è stata fondamentale, il suo utilizzo in questo contesto è rischioso; per quanto valida, la Dad non è infatti sostitutiva in nessun modo della didattica in presenza e attivarla al di là dell’emergenza sanitaria costituirebbe un precedente significativo; ricorrere alla Dad durante l’occupazione (così come previsto dalla circolare 98 pubblicata senza consultare né il Collegio docenti né il Consiglio di Istituto, riunitosi a Dad attivata) significa mandare un messaggio ambiguo agli studenti, alle studentesse e alle loro famiglie: lo svolgimento di lezioni a distanza depotenzia il disagio e il disservizio che la protesta, per quanto illegittima, vuole causare, offre un’alternativa alle attività proposte durante l’occupazione e dunque, in una certa misura, costituirebbe una forma di tacito assenso. L’occupazione – rimarcano – come ogni atto illegale, deve essere fermata con gli strumenti a disposizione della Preside e delle forze dell’ordine, e non può coesistere con la didattica”. “In risposta a quanto riportato da Adnkronos ed attribuito alla Dirigente, infine, bisogna precisare che l’intervento del sindacato è stato richiesto dai docenti (non certo dagli alunni) in particolare in merito alla mancata consultazione degli organi collegiali prima di imporre un ordine di servizio non contemplato dalla legislatura vigente”, concludono.

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