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Fisco: pm Milano su sequestro d’urgenza, ‘Pivetti può spostare soldi all’estero’

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Milano, 18 nov. (Adnkronos) – “La concreta disponibilità di spostare il denaro sui conti corrente accesi all’estero e intestati alle società del cosiddetto gruppo Only Italia, ovvero su conti di altri prestanome o di cosiddette tesorerie fiduciarie consente all’indagata di moltiplicare i negozi illecitiche tale opaco reticolato di società è in grado di realizzare, al di là di ogni considerazione sulla difficoltà di recuperare tale denaro una volta che sia stato trasferito all’estero”. E’ con questa motivazione che il pm di Milano Giovanni Tarzia ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza nei confronti dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti (e del suo consulente Pier Domenico Peirone) indagata per una serie di operazioni commerciali – in particolare la compravendita di tre Ferrari Gran Turismo -, che sarebbero servite per riciclare proventi di un’evasione fiscale.

Il sequestro preventivo emesso in via d’urgenza è del valore di circa 4 milioni di euro, per reati tributari, riciclaggio e autoriciclaggio, di cui quasi 3,5 milioni di euro quale profitto della frode fiscale e 500.000 euro quale profitto delle condotte di riciclaggio dei proventi dell’evasione fiscale. L’urgenza si “impone” per evitare che le somme sequestrate “restino ulteriormente nella disponibilità degli indagati: considerata la professionalità dimostrata e gli strumenti giuridico-economici a loro disposizione”, si legge nel decreto.

“Il procrastinarsi della disponibilità di tali somme, per un periodo di tempo pur breve, consentirebbe loro di farne un ulteriore uso illecito ovvero di renderne difficoltoso un successivo recupero, anche alla luce della contestuale notifica dell’avviso di conclusione indagine preliminari” per i sette indagati.

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