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**Scrittori: Ken Follett, ‘Non scrivo autobiografia perchè nella mia vita non c’è dramma’**

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Londra, 8 nov. – (Adnkronos) – “Non mi è mai passato per la testa di scrivere un saggio, nè intendo scrivere la mia autobiografia”. Lo ha detto Ken Follett durante una conferenza stampa a Londra per il lancio del suo nuovo thriller “Per niente al mondo”, che esce in contemporanea mondiale domani, martedì 9 novembre: in Italia come tutti i suoi bestseller è pubblicato da Mondadori.

“Non intendo dedicarmi alla saggistica perchè non sono esperto in nessun campo particolare”, ha detto lo scrittore britannico. L’autore 72enne ha sostenuto anche che la storia della sua vita “non è molto drammatica” e quindi non sarebbe l’oggetto di “un buon libro di memorie, proprio perché non c’è molto dramma”.

Dopo i bestseller storici ambientati nel Medioevo – “I pilastri della Terra”, “Mondo senza fine” e “Fu sera e fu mattina” – il romanzo “Per niente al mondo” è un thriller ambientato ai giorni nostri e presenta il personaggio di Pauline Green, la prima donna presidente degli Stati Uniti, alle prese con una crisi globale che minaccia di portare alla terza guerra mondiale. Follett ha spiegato di essere stato ispirato a scrivere il nuovo romanzo dalle ricerche sul periodo precedente la prima guerra mondiale e ora ha voluto raccontare che cosa accade “se uomini e donne ragionevoli e moderati si trovano trascinati, contro la loro volontà, nella terza guerra mondiale”. Lo scrittore ha precisato di aver condotto una vasta ricerca per la stesura del romanzo, intervistando esperti come l’ex primo ministro britannico Gordon Brown e l’ex consigliere per la sicurezza nazionale britannica Kim Darroch su potenziali “punti critici” del mondo reale come l’Ucraina, il Kashmir, Taiwan e il Mar Cinese Meridionale.

“Il mondo è più in pericolo oggi che in qualsiasi altro momento della mia vita”, ha sostenuto Follett, evidenziando che la guerra nucleare non è più l’unica minaccia: “C’è anche il pericolo di un virus che potrebbe ucciderci tutti e il terzo pericolo è il cambiamento climatico”.

Follett ha anche rivelato che sta scrivendo un’altra storia ma che non è ancora pronto a parlarne: l’autore scriverà un altro romanzo storico o farà “di nuovo qualcosa di completamente diverso. Tutto dipende da quanto è buona l’idea”, ha detto, raccontando che una volta ha buttato via un anno di lavoro su un thriller ambientato nel mondo delle banche perché non lo riteneva abbastanza buono. “Mi ha spezzato il cuore, ma era meglio che pubblicare un brutto libro”, ha concluso.

(di Paolo Martini)

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