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Food: J.I. Calayag del Portal di Stoccolma vince il S.Pellegrino Young Chef Academy Competition Award (3)

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(Adnkronos) – Rappresentata sul podio anche l’Italia: Alessandro Bergamo, cresciuto professionalmente accanto a Carlo Cracco, è arrivato secondo. Il suo signature dish, “Meglio un uovo oggi o una gallina domani?”, ha particolarmente colpito la giuria per le abilità tecniche dimostrate e per la capacità di ottenere partendo da materie prime semplici ma di grande qualità, pollo mais e patate, un piatto di alta cucina, complesso ed equilibrato. Ad accompagnarlo nel percorso di preparazione alla finale la sua chef mentor Antonia Klugmann, patron de L’Argine a Vencò, 1 stella Michelin.

S.Pellegrino Young Chef Academy nasce dalla convinzione che il mestiere di chef oggi non possa realizzarsi se non attraverso l’acquisizione di nuove conoscenze e nuove competenze sempre più trasversali, in un’ottica di network, crescita professionale e condivisione.

Il grande valore aggiunto del progetto S.Pellegrino Young Chef Academy sta nell’aver reso possibile l’incontro e lo scambio fra i giovani e i grandi maestri, professionisti riconosciuti nel mondo per la loro capacità di spostare l’asticella della qualità sempre più in alto o di concepire nuovi orizzonti possibili per chi desidera intraprendere la carriera di chef.

A questo proposito la competizione ha introdotto tre riconoscimenti che completano il “podio” di S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2021 e testimoniano l’impegno nel coltivare il potere trasformativo della gastronomia: Elissa Abou Tasse, Executive e Creator Chef di Kanz by Beit el Baraka a Beirut (Libano), è la vincitrice dell’Acqua Panna Award for Connection in Gastronomy, con il suo signature dish “Adam’s Garden”, in cui ha espresso la ricchezza e l’unicità del suo background culturale.

Callan Austin, chef de partie di Chefs Warehouse at Tintswalo Atlantic a Cape Town, con il suo signature dish “The Ghost Net”, ha conquistato il S.Pellegrino Award for Social Responsibility, assegnato da Food Made Good per aver saputo proporre il piatto che più di ogni altro ha fatto proprio il principio secondo cui il cibo è migliore quando è il risultato di pratiche socialmente responsabili.

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