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**Maltempo: l’attore Tuccio Musumeci, ‘rabbia e sconforto per la mia Catania fra cenere e alluvione’**

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Roma, 28 ott. (Adnkronos) – “Catania sott’acqua? E’ da mezzo secolo che Catania si riduce così, non è certo una novità… Finito di ‘combattere’ – nel senso siciliano di ‘avere a che fare’ – con la pioggia di cenere dall’Etna, ora combattiamo con la pioggia d’acqua dal cielo: ma sempre pioggia èe sempre allagati siamo, anche perché i tombini sono tutti intasati dalla sabbia”. E’ quanto spiega all’AdnKronos, tra rabbia e sconforto con il suo colorito accento catanese, l’attore Tuccio Musumeci, icona del Teatro Stabile ‘Verga’ di Catania, un passato in scena con la compagnia di Turi Ferro e ora fra i protagonisti della serie tv ‘Makari’ per la Rai di cui si sta girando la seconda stagione.

“La città è costruita sulla lava – ricorda – ma prima era in mezzo a una immensapiana tutta coltivata ad agrumeti; ora che i paesini dell’hinterland hanno ‘mangiato’ la terra costruendo case su case, in modo selvaggio e abusivo, persino sotto il livello del fiume Simeto vicino all’aeroporto di Fontanarossa, chi frena più l’acqua che scende a fiumi fino al centro della città, facendo danni tremendi? Una volta il torrente d’acqua arrivò a spostarmi la mia 500 parcheggiata davanti al teatro vicino allo stadio Cibali… Più che il clima, il colpevole è l’uomo e soprattutto gli uomini politici che in passato hanno consentito questo scempio. Ora – lamenta, rassegnato, Tuccio Musumeci – si può fare ben poco: e chi si candida a sindaco di Catania forse ha qualche impulso suicida e vuol trovare un modo diverso, originale, di suicidarsi…”.

(di Enzo Bonaiuto)

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