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**Centrosinistra: sullo Zan ‘implode’ nuovo Ulivo, per Letta ‘rotta fiducia’ con Iv**

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Roma, 28 ott. (Adnkronos) – Che la ‘coalizione larga’ di Enrico Letta, la stessa vittoriosa in tante città e nello stesso collegio del segretario dem, fosse tutta da costruire in chiave nazionale era cosa nota. Ma a due settimane dalla vittoria elettorale, quanto accaduto sul ddl Zan ieri al Senato evidenzia le difficoltà del progetto. Tra i dem in Parlamento c’è chi dice che, se non altro, la sconfitta di ieri a palazzo Madama ha ‘svelato’ i posizionamenti in campo: di Italia Viva, innanzitutto, ma anche di Forza Italia. Il ‘collante’ del sogno-Colle per Silvio Berlusconi, tiene gli azzurri al momento saldamente ancorati a Lega e Fdi, è la lettura dem.

“Nella giornata di ieri si è sancita una rottura, anche una rottura di fiducia, a tutto campo. Con Italia Viva ma complessivamente con la parte che ha votato in quel modo. Forza Italia dov’è? Forza Italia sta con Pillon e Orban? E’ la Forza Italia che sta nel Ppe, dove la Von der Leyen è la più dura avversaria di Orban?”, è il ragionamento di Letta oggi in un filo diretto a Radio Immagina dove numerosi sono stati i messaggi degli ascoltatori che caldeggiavano una rottura definitiva con Iv e Matteo Renzi.

La tesi dei dem è che ad affossare lo Zan sia stato il centrodestra con ‘l’aiuto’ di Matteo Renzi che ha iniziato a far pesare la ‘golden share’ del gruppo al Senato in vista della partita del Quirinale. Ribatte il leader Iv: a far fallire lo Zan è stato il “muro contro muro” di Pd e M5S, “una scelta suicida”. Uno dei senatori che ha seguito passo passo il pallottoliere del voto a palazzo Madama racconta all’Adnkronos una versione diversa: “I numeri in partenza non erano buoni, poi ci sono state rassicurazioni. E’ finita peggio delle previsioni di partenza, almeno 20 voti si sono spostati dall’altra parte. Qualcuno, dunque, è venuto meno alla parola data”.

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