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Giustizia: in calo stock pendenze Tribunali fallimentari, eccezione a Roma

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Milano, 22 ott. (Adnkronos) – Lo stock di pratiche pendenti di tipo fallimentare è in calo in tutta Italia tranne che a Roma. E’ quanto emerge da una ricerca di Cherry Sea, l’osservatorio sulla giustizia fallimentare di Cherry, società che fornisce servizi di intelligenza artificiale agli operatori del credito. Prendendo in esame i primi venti tribunali in Italia per numero di pratiche pendenti (su 140), nei quali si concentra circa il 50% di tutto lo stock nazionale, negli scorsi sei mesi si è registrata in tutti i casi una diminuzione generale delle procedure con la sola eccezione di Roma, tribunale con lo stock più voluminoso d’Italia (5.035 pratiche ferme), dove il carico è addirittura aumentato di quasi il 3%.

Tra i top performers, Il tribunale più scarico al 30 giugno di quest’anno è Modena, che in sei mesi ha diminuito il proprio stock di oltre il 9%, portandosi a quota 691 pendenti, davanti a Genova, fermo a 702 (-3% rispetto alla fine del 2020). A completare il podio c’è Busto Arsizio (779), che ha ridotto il numero di fallimenti del 7%. All’estremità opposta si posizionano Milano (4.526 pratiche) e Bari (2.031), che hanno alleggerito il proprio carico rispettivamente del 5% e del 2% rispetto alla fine del 2020.

Il tribunale della capitale, d’altra parte, è anche quello che storicamente ha meno inciso sul proprio arretrato: dal 2014 a oggi il numero di procedure pendenti è praticamente lo stesso, con una variazione di appena lo 0,1%. La stessa graduatoria “boccia” Cagliari (-1% di pendenti negli ultimi sette anni) e Busto Arsizio (-4%), mentre i maggiori progressi nello stesso periodo sono stati compiuti da Torino (-50%, da 2.587 a 1.299 pratiche ferme), Bergamo (-35%) e Vicenza (-34%). Due terzi dei pendenti di tutta Italia sono tra le regioni del Nord (29.396) e del Mezzogiorno (25.289). Con 12.594 pratiche in arretrato, la Lombardia è la regione con lo stock più consistente, seguita da Lazio (8.636) e Campania (6.976).

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